Una vita a ballare dentro e fuori dai campi di gioco, Marco Borriello è forse uno dei pochi campioni di calcio ad aver importato in Italia il “modello Beckham”, avendo saputo unire il talento sportivo al mondo del fashion. Di sicuro la carriera di Borriello nella sua interezza ha poco a che vedere col gossip e con la superficialità di alcuni settori extra calcistici. 

In lui, invece, c’è tanta concretezza manifestata in lungo e largo, non solo in Italia ma anche in Inghilterra.

Marco Borriello nasce e cresce nella periferia di Napoli, ricalcando un po’ i temi tipici di un’adolescenza difficile in un contesto difficile; una voglia di riscatto che si trasforma ben presto in grinta e ferocia sul campo. Borriello possiede praticamente tutto: gran dinamismo e potenza fisica, buona tecnica ed è capace di fare reparto da solo. Il tutto insaporito da un fiuto del goal spaventoso che gli ha consentito negli anni di realizzare un totale di 127 reti.

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La sua avventura col calcio che conta inizia col Milan; nell’orbita rossonera resterà praticamente una vita intera, allontanandosi più volte negli anni in prestito ad altre squadre. Cambierà tutto con l’esperienza al Genoa nella stagione 2006/07 quando arrivato alla corte dei grifoni per appena 2 milioni di euro, ripagherà la fiducia del presidente Preziosi con 19 reti in campionato che risulteranno fondamentali per la salvezza della squadra. 

A quel punto il Milan capisce di non potersi più privare di tale talento, nonostante in rosa abbia già alcuni nomi che di goal ne sapevano a valanga; uno su tutti Ronaldinho. A maggio 2008 il Milan riscatta il suo cartellino per 7,5 milioni di euro ma la prima vera esperienza in rossonero è compromessa da diversi infortuni, che gli impediscono di giocare in maniera costante. La musica cambia nella stagione 2009-2010 quando grazie anche all’arrivo di Leonardo come nuovo allenatore, molto proiettato verso un calcio offensivo, diventa subito titolare nelle prime due partite di campionato contro Siena e Inter. Realizza poi goal a raffica tra cui una doppietta contro il Parma, frutto di due assist di Ronaldinho con cui stabilisce un’intesa formidabile. A fine stagione non a casa, a pari merito proprio con Dinho, risulterà il miglior marcatore del Milan con 15 gol.

Da lì qualcosa si rompe con i rossoneri, i quali decidono di girarlo in prestito alla Roma. Coi giallorossi realizza ancora più reti, ossia 18, che però non gli valgono la conferma della squadra capitolina ma stranamente lo inducono in un giro di trasferimenti e prestiti che coinvolge prima Juventus, poi Genoa e West Ham.

Borriello non perde il vizio, soprattutto col Genoa dove realizza altre 12 reti, prima di ripartire da Carpi e Atalanta. Nella stagione 2016/17 decide di firmare col Cagliari quando in molti lo davano per bollito. Mette a tacere tutti realizzando 20 reti stagionali, battendo il suo primato fermo a 19.

Chiude la sua esperienza italiana con la Spal per poi firmare con l’Ibiza. Il 30 gennaio 2019 annuncia, tramite il proprio profilo Instagram, di aver rescisso consensualmente il contratto con il club, concludendo l’esperienza spagnola con sole 7 presenze e nessuna rete a referto e annuncia il ritiro dal calcio giocato.

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