Le critiche sono come gli scarafaggi. Quando arriva la luce, fuggono spaventati. É stata sufficiente una pausa nelle prestazioni e nei risultati, figlia dei tanti impegni uniti ai numero dei giocatori non disponibili, per alzare il vento delle critiche feroci soprattutto indirizzate verso le scelte dell’ultimo mercato. Io invece ho sempre giudicato positivamente la campagna di rafforzamento della scorsa estate, per la qualità e la quantità dei nuovi inserimenti nella rosa di Stefano Pioli. A partire da due…petali, che stanno profumando le partite del Milan. Si stanno infatti confermando due rinforzi straordinari Fikayo Tomori e Sandro Tonali. Certo già ben conosciuti dai tifosi rossoneri, ma di fatto acquistati nel giugno scorso, con un esborso totale di 43 milioni di euro.

Mike Maignan, l’altra stella del mercato, è uno spettacolo di reattività, di stile, di forza. Un portiere emozionante come uno trapezista del “Cirque du Soleil“. A dire il vero però le critiche più mirate erano rivolte a giocatori che, all’inizio della loro avventura rossonera, hanno purtroppo dovuto patire infortuni di inizio stagione, condizionando così il periodo più delicato per ogni giocatore, quello dell’inserimento tecnico e tattico in un gruppo nuovo e sconosciuto. É accaduto a Florenzi, a Bakayoko e a Messias, che solo, in queste ultime settimane, hanno ritrovato o stanno ritrovando il ritmo giusto e la gamba forte.

Tecnica e leadership

Soprattutto Alessandro Florenzi sta stupendo ma solo quei pochi che non conoscevano la personalità, la classe, lo stile e l’eccellenza balistica dell’ex giallorosso. Diventato ormai uno dei tanti Capitani di un gruppo ormai ricco di giocatori di alto livello, sportivo e umano. Non voglio dimenticare anche i problemi che hanno frenato Olivier Giroud, dopo un bellissimo inizio di stagione. Il Campione francese comunque ha già firmato quattro gol, pronto a diventare un elemento fondamentale per le future scalate milaniste. In attesa che Ballò Toure mostri le qualità da nazionale senegalese. Solo Pietro Pellegri non è riuscito a trovare la giusta continuità, ancora fermato da infortuniche continuano a tormentarlo, dopo un inizio folgorante di carriera.

Dilemma difensore

Insomma, quando Pioli si volta verso la panchina, può contare oggi su valide alternative, che lo possono certamente aiutare nel trovare le soluzioni migliori utili nel corso del match, ma anche efficaci per un turnover mirato. I prossimi giorni riveleranno intanto le strategie dei plenipotenziari rossoneri del mercato per quanto riguarda il difensore centrale, candidato a sostituire Simon Kjaer, ormai fuori fino a fine stagione.
Sarà un grande acquisto sia sul piano economico che su quello tecnico o si preferirà regalare a Stefano Pioli un centrale funzionale solo per rimpiazzare, nei prossimi pochi mesi, il difensore danese? Nulla trapela dalle segrete stanze di “Casa Milan“, ma sono sicuro che i diplomatici milanisti sceglieranno la figura giusta per un Milan sempre più competitivo!