Calhanoglu addio. Il Milan sta per perdere il suo numero 10. Sono state stagioni altalenanti ma che comunque non hanno impedito al giocatore turco di diventare uno dei punti di riferimento del gioco rossonero. Soprattutto nell’anno solare 2020, dopo l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic, con il quale ha formato la leva portante della manovra offensiva. Un attacco spettacolare e divertente capace di realizzare 35 gol nelle 12 partite finali della stagione scorsa e fondamentale nel regalare, nel girone di andata, i tanti punti utili a costruire le basi per la conquista del secondo posto. Questo è però il passato.

Quali sono le intenzioni dei dirigenti del Milan per sostituirlo? Innanzitutto dobbiamo capire la ragione per la quale “Casa Milan” è stata rapida a trovare il sostituto di Donnarumma cautelandosi preventivamente con l’acquisto del portiere del Lille, Mike Maignan, mentre non abbiano operato con le stesse strategie in vista di una possibile uscita di Calhanoglu. Probabilmente per la situazione contingente del mercato. Non sono molti i portieri bravi e soprattutto liberi al prezzo pagato per il francese.

Kessié, Romagnoli e Calabria…altre incognite per il Milan

Oggi, perso Donnarumma, il Milan avrebbe dovuto sborsare una cifra certamente più elevata per un sostituto di Gigio. Per questo motivo, è stata un’operazione rapida e efficace. I plenipotenziari rossoneri ritengono invece che il panorama dei trequartisti sia più ampio a livello qualitativo che quantitativo, con la speranza poi che la situazione economica di molte società possa regalare opportunità nel finale del mercato. Questo probabilmente significa che i tifosi del Milan dovranno attendere le ultime settimane per capire chi sarà il prossimo numero 10. Rimane comunque l’amarezza per aver perso a zero due pedine importanti per il Milan presente e certamente anche futuro. Diventa però importante ora, anche sul piano dell’immagine, chiudere presto le trattative per i rinnovi di Kessié, Romagnoli e Calabria. Sarebbe insopportabile rischiare di perdere il “Presidente”. Il Milan non se lo puo’ permettere!