E’ diventato il nuovo idolo rossonero. Ficayo Tomori ha confermato contro la Roma tutte le qualità, già mostrate nella sua esperienza inglese e nelle prime apparizioni con la maglia rossonera.  All’Olimpico ha infatti disputato un incontro ricco di determinazione, ferocia agonistica, buona lettura delle situazioni, ma soprattutto Stefano Pioli ha apprezzato quella punta di velocità, fondamentale in una difesa che gioca alta, tesa sempre ad appoggiare il centrocampo. Insomma “Joystick” ha regalato elettricità a un reparto, che, nelle ultime partite, aveva mostrato qualche appannamento, imputato anche a un centrocampo meno mobile e meno pronto alla copertura. 

I plenipotenziari del mercato rossonero stanno ormai valutando, con attenzione, l’ipotesi di esercitare il diritto di riscatto con il Chelsea, fissato a 25 milioni di sterline, pari a 28 milioni di euro. Questa è la cifra stabilita nello scorso mercato di Gennaio, né è prevista né verrà richiesta alcun tipo di scontistica. Paolo Maldini e Ricky Massara non hanno approfondito la trattativa con Ozan Kabak, proprio perché molto simile alle caratteristiche di Romagnoli, Kjaer e Gabbia. 

Tomori e il suo apporto in difesa

Hanno piuttosto insistito con lo Strasburgo per chiudere il deal per Mohamed Simakan, altro giocatore veloce e reattivo. Il grave infortunio al ginocchio ha raffreddato la pista francese. Dunque si è scelto l’opzione Tomori, perché si completa perfettamente con gli altri componenti della difesa, priva ora di giocatori rapidi nei primi venti metri. Questo non significa certo una clamorosa bocciatura per Alessio Romagnoli, non al massimo della sua condizione psicofisica. Non bisogna dimenticare che proprio la coppia Kjaer – Romagnoli è stata protagonista della splendida cavalcata che ha permesso al Milan di guidare la classifica per 21 giornate consecutive.  

Testa a testa con l’Inter

La partita di Roma, che ha restituito al campionato la squadra che aveva così ben impressionato nel 2020, non è stata fortunata sotto l’aspetto degli infortuni. Sono usciti dal campo prima Hakan Calhanoglu, poi Zlatan Ibrahimovic e infine Ante Rebic. Mentre per quanto riguarda il croato si tratterebbe solo di un forte crampo, che potrebbe essere smaltito rapidamente, con la probabile presenza nell’impegno infrasettimanale contro l’Udinese, più grave l’infortunio a Ibra. La lesione all’adduttore lo ferma nel momento più caldo della stagione. Lo rivedremo infatti solo dopo la sosta di campionato ai primi di aprile. L’edema invece di Calhanoglu non gli permetterà di giocare né mercoledì né probabilmente domenica a Verona. Dove esiste qualche vaga possibilità di una panchina per Bennacer, più probabile a Manchester come Mario Mandzukic fermato anch’egli da una lesione muscolare. E’ un Milan che nelle emergenze sa esaltarsi, ma indubbiamente Pioli avrebbe voluto sfidare il Manchester in Coppa, Udinese, Verona, Napoli e Fiorentina con tutte le forze a disposizione. Per sognare una grande vittoria in Europa, per continuare il testa a testa con l’Inter. Affascinante, emozionante, avvincente!