Nel calciomercato è sempre forte il rischio di ritrovarsi con la notizia oggi che diventa bufala domani. Nel caso di Luciano Spalletti al Napoli, però, sembra che ormai ci troviamo di fronte ad un atto in via di definizione e rispetto al quale sia corretta la frase “aspettiamo solo l’annuncio”. L’uomo di Certaldo, quello dipinto come il “mangiatore di leader” all’interno dello spogliatoio, sta per tornare in pista dopo due anni vissuti in un letargo nel quale era stato collocato dall’Inter che aveva scelto di prendere al suo posto Antonio Conte. Pagandogli, però, ugualmente lo stipendio. E Zhang glielo pagherà fino alla fine di giugno, riconoscendogli anche il premio per lo scudetto vinto da un altro allenatore, ma che gli spetta in quanto tesserato.

Dal primo luglio aprirà un nuovo ciclo, quello con il Napoli del presidente De Laurentiis, che ha scelto un tecnico di esperienza per rilanciare una squadra prossima al cambiare volto, ma non sarà rivoluzionata. Spalletti ha chiesto il progetto tecnico al patron, che gli ha dato ampie garanzie, oltre a spiegargli quali saranno gli elementi della formazione titolare prossimi al cambiare casacca. A parte Hysaj e Maksimovic, a scadenza di contratto, sono due i big sul mercato: Kalidou Koulibaly e Fabian Ruiz. Dalle loro cessioni arriveranno non meno di 100 milioni di euro, grazie ai quali si copriranno le perdite di questa stagione e si metterà mano all’arrivo di nuovi rinforzi.

Una rosa da ri-definire, tra dubbi e conferme

Poi, c’è da verificare la situazione di Lorenzo Insigne. Il capitano ha il contratto che scadrà a giugno 2022, cioè tra un anno, Vale a dire che il Magnifico è di fronte ad un bivio: rinnova e prolunga il suo accordo con il Napoli, oppure dovrà essere messo sul mercato. E’ molto probabile che appena sarà annunciato il nome del nuovo allenatore (tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima), il ds Giuntoli incontrerà il capocannoniere stagionale del club azzurro per prospettare la doppia opzione. Poi, bisognerà capire Spalletti chi sceglierà tra Ospina e Meret: se il portiere titolare sarà il colombiano, allora a Meret verrà prolungato il contratto e sarà ceduto in prestito con diritto di riscatto. Inoltre, Bakayoko sarà restituito al Chelsea, per Lobotka si cercherà qualcuno che lo voglia, mentre per Elmas andrà fatto un ragionamento: se Spalletti lo reputa in grado di essere una valida alternativa a Zielinski, oppure se sarà preferibile cederlo. Anche su Petagna si capirà se arriveranno delle proposte, perchè con l’utilizzo a pieno regime di Osimhen, è difficile che possa avere la continuità che gli occorre. Spalletti non vede l’ora di tornare in pista, anche come riscatto personale, per dimostrare che resta sempre uno dei migliori allenatori italiani. Il Napoli gli piace e sa che le caratteristiche dei calciatori gli permetteranno di interpretare al meglio il suo proverbiale 4-2-3-1. In particolare, la linea offensiva incarna al meglio le sue prerogative: Lozano, Zielinski, Insigne e Osimhen rappresentano una batteria di fuoco potentissima. E, se dovesse partire Insigne, con Politano ed il rientrante Ounas, l’organico offensivo resterebbe comunque di primissima qualità. Poi, Spalletti raccoglierà un’eredità importante: Gattuso gli ha lasciato una squadra da 43 punti conquistati nel girone di ritorno. Come proiezione sull’intera stagione potrebbero essere anche 86, vale a dire, quanto basta per pensare di lottare per le prime 4 posizioni. Buon lavoro Luciano!