Le sfide vinte sono quelle più affascinanti, quelle che non si dimenticano mai. Anche i dirigenti del Milan, in una campagna di rafforzamento intelligente, sostenibile, hanno investito in due giocatori, che, per versi differenti, rappresentano due incognite e dunque fra i più attesi dai tifosi del Milan: Pietro Pellegri e Junior Messias.
Il primo, oggi giovane ventenne, ha avuto un inizio di carriera sfolgorante e folgorante, segnando a 15 anni e 280 giorni uno dei gol più “giovani” della serie A, per poi battere un altro record. Infatti, contro la Lazio realizza una doppietta. Nessuno era riuscito nell’impresa a 16 anni, superando addirittura un campione come Piola, 86 anni prima. Passa al Monaco per 31 milioni di euro e qui cominciano le sue tribolazioni, nate da una noiosa quanto complicata pubalgia, nella prima stagione monegasca, e da un grave fastidio all’inguine, che lo costringe a chiudere la stagione addirittura a settembre. Rimane fermo tutto il campionato 2019-2020, per rientrare addirittura dopo due anni di assenza il 13 settembre 2020.


Che cos’è oggi Pellegri? Tutto o niente? Paolo Maldini e Ricky Massara cercano un giovane come alternativa in caso di forfait di Ibrahimovic e Giroud. Il ragazzo di Genova non ha perso la sua fisicità, la sua voglia di stupire e soprattutto, a Milanello, potrà lavorare con calma, senza pressioni. Entrerà in campo quando il suo corpo sarà pronto a rispondere all’intensità dei novanta minuti e quando la sua forma tornerà a buoni livelli. È una delle grandi curiosità del Milan 21-22.
Una sfida Pietro Pellegri, una sfida come detto, di tutt’altro genere quella di Junior Messias. Il brasiliano oggi ha 30 anni, garantisce qualità, coraggio, classe ed eleganza, pronto ad affrontare qualsiasi avversario, dopo le sue esperienze in Eccellenza, serie D e serie B. La domanda riguarda il salto di qualità e di intensità da squadre di non altissimo livello, alle esigenze di un top club mondiale. Riuscisse ad assorbire questo passaggio, molti non hanno dubbi che potrebbe essere la grande sorpresa del Milan, alla vigilia di partite da brividi anche per i suoi compagni più esperti.
Non riusciamo a immaginare la sua emozione quando Stefano Pioli lo chiamerà per entrare in campo con la maglia rossonera. Da fattorino a protagonista a San Siro e magari ad Anfield. Neanche i Fratelli Grimm e/o Hans Christian Andersen…