La marcia in più per difendere a lungo il primato in classifica? Il pubblico dello stadio Diego Maradona. Con l’apertura degli stadi da parte del Governo fino al 75% della loro capienza, anche l’impianto di Fuorigrotta tornerà a ripopolarsi (quasi) come ai bei tempi. Adesso sono 41mila i tagliandi disponibili, rispetto ai quasi 60mila posti di cui si compone la struttura rimessa parzialmente a posto grazie alle Universiadi, ed è molto probabile che per la delicata sfida contro il Torino possano essere venduti quasi tutti.

Lo spera Luciano Spalletti, convinto che l’apporto dell’ex San Paolo possa permettere alla sua squadra di evitare cali di concentrazione che sono sempre dietro l’angolo. Queste sono partite, infatti, nelle quali è molto probabile che il risultato possa essere sbloccato a fatica, oppure grazie ad un calcio piazzato. E la sfida alla squadra di Juric rientra proprio in questa categoria. Il coach di Certaldo dispone solo di poche ore per mettere a punto la strategia anti-granata. Gli 11 nazionali, infatti, sono tornati alla spicciolata e qualcuno (leggi Ospina) rientrerà solamente per partecipare al ritiro prepartita.

Il fattore Osimhen

Però, Spalletti ha preso sotto braccio Victor Osimhen, che ha ricominciato ad allenarsi con i compagni di squadra solo giovedì dopo un tormentato rientro dalla Nigeria. Lo ha caricato a dovere perchè sarà lui l’elemento chiave per piegare la resistenza del Torino. Appena i granata alzeranno il loro baricentro, in quel momento la pantera di Lagos potrà piazzare la zampata vincente, al termine di una delle sue fughe che nessuno in Italia finora è riuscito a contrastare. Oppure no, magari può capitare che i difensori avversari saranno talmente bravi da creargli intorno una gabbia tale da impedirgli di scappare. E pure in questa circostanza Osimhen ha dimostrato di essere diventato un bomber di razza, perchè quando i compagni di squadra gli passano il pallone tra i piedi, capita spesso che il suo marcatore sia costretto a trattenerlo in maniera irregolare. Ed ecco il calcio di punizione dal quale il Napoli ha imparato a trarre il massimo per sbloccare il punteggio.
Ci tiene tanto Spalletti a battere anche il Toro. Per due ragioni. Innanzitutto, gli farebbe piacere eguagliare il record delle 8 vittorie consecutive che il Napoli ottenne con Maurizio Sarri in panchina nella stagione 2017-2018. Poi, vorrebbe tenere il distacco invariato dalle inseguitrici o addirittura migliorarlo. Bisogna, infatti, considerare che la Roma (-6 dal Napoli) giocherà in casa della Juventus (-10 dal Napoli) e l’Inter (- 4 dagli azzurri) dovrà affrontare la Lazio (-10 dal Napoli) all’Olimpico di Roma.