E accadde che il Napoli si fermò. Perse la prima partita di questa brillante stagione e lo fece in una notte di coppe europee, contro un avversario che sembrava mai potesse impensierire una formazione solida e consolidata come quella allenata da Luciano Spalletti. Dopo il gol-lampo di Elmas, sembrava che la sfida potesse concludersi in goleada. Invece è successo l’impensabile e Koulibaly ha fatto subito un mea culpa: “Secondo me, pensavamo già alla partita di Firenze ed è un errore. Se non siamo concentrati al massimo, tutto si complica”. Sono frasi che a Napoli tutti speravano di non ascoltare più. Perché questo è stato il vero limite che ha impedito alla formazione della passata stagione di staccare il pass per la Champions League.

Cali di concentrazione come si erano visti nell’inspiegabile match pareggiato con il Verona, sembravano spariti con l’avvento di Spalletti. Invece, tornano a riaffiorare appena la squadra abbassa il livello di concentrazione. Altro particolare: Victor Osimhen. È vero che il fallo sciagurato commesso da Mario Rui alla mezzora sull’inafferrabile Moses ha costretto gli azzurri a giocare con l’uomo in meno fino al 37’ del secondo tempo. Non si può negare, però, che in assenza del bomber nigeriano, la squadra perde in capacità realizzativa. Non è un caso se nei 5 più grandi campionati europei, Victor insieme a Benzema, è calciatore che ha segnato più gol nel mese di settembre. Sono 7 con quello che ieri sera ha dato speranze al Napoli fino all’ultimo istante del lunghissimo recupero. Discorso identico vale anche per Anguissa, vera sorpresa della serie A. Giuntoli lo ha preso in prestito dal Fulham e il presidente De Laurentiis lo riscatterà a fine giugno per 15 milioni di euro. I due africani, insieme a Koulibaly, sono diventati i veri insostituibili del Napoli. Con la loro presenza in campo e con l’applicazione che ci mettono, anche gli altri compagni di squadra vengono condizionati positivamente.
Ma la brutta serata vissuta contro lo Spartak ora diventerà per il Napoli una ricarica rapida in vista della difficile sfida di domenica in casa della Fiorentina, formazione che rappresenta la grande sorpresa di questo avvio di torneo.
E per la sfida del Franchi tornerà il Napoli senza turnover. Spalletti dovrebbe rimettere in pista dal primo minuto Ospina, Rrahmani, Anguissa e Osimhen che giovedì sera era seduti in panchina contro lo Spartak Mosca.