Ero più preoccupato dopo la più brutta sconfitta della gestione Pioli. Parlo della bruttissima prestazione di La Spezia, culminata con il risultato di 2-0 per i liguri. Tornando a casa, mentre il Burian sferzava il Passo della Cisa, il futuro mi sembrava nero come la strada che dovevo percorrere nella notte di sabato. Il Milan pareggia con la Stella Rossa, squadra modesta, poi perde secco e netto contro l’Inter. Crisi irreversibile? Sogno di grandezza ormai finito? In Economia si dice che l’agitazione è il peggior nemico della concentrazione. Quindi invoco calma e razionalità. I rossoneri escono dal Derby a testa bassa come punteggio, ma la prestazione, sul piano della volontà, del gioco e dell’orgoglio non mi è dispiaciuta. Dopo i terribili Lukaku-Lautaro, il migliore in campo è stato giudicato il portiere Handanovic, splendido in almeno tre interventi. E’ stato il portiere sloveno a impedire il pareggio rossonero, che avrebbe potuto cambiare la storia del derby. 

Tempo di bilanci…per ripartire. 

Si deve ripartire dal secondo tempo della sfida di domenica, per ritrovare fiducia, gioco e convinzione.  Sto sottolineando aspetti morali più che tecnici, ma due sono altri problemi che stanno condizionando questa fase della stagione. La forma di tanti giocatori che sta latitando per differenti ragioni. I milanisti che hanno giocato sempre, a causa delle tante assenze, che hanno condizionato le scelte di Pioli, sono oggi stanchi a livello psicofisico. A questo si somma la forma precaria di altri rossoneri fermati da numerosi infortuni, ma che il tecnico deve schierare per aiutarli a ritrovare i loro motivi migliori. Il secondo problema riguarda la difesa, anzi la fase difensiva. Voglio citare qualche numero. 

Nel 2021 in 12 partite tra campionato e coppe, il Milan ha realizzato 16 gol, ottenendo quindi una buona media, ma subendone ben 16. Troppi per una squadra che vuole puntare in alto. Paragonando poi le prime quattro partite del girone di andata con quelle del girone di ritorno, la differenza è schiacciante. 4 vittorie e nove gol realizzati tra settembre e ottobre, con solo uno subito. Oggi siamo a solo 2 vittorie conquistate con un bilancio di 6 reti segnate e 6 incassate. Sul banco degli accusati sono stati messi soprattutto Romagnoli, insieme al suo compagno di reparto, il danese Kjaer. Molti avevano previsto le difficoltà dei due Dioscuri rossoneri contro la LU-LA nerazzurra, spingendo alla presenza del giovane e aitante Tomori al centro dello schieramento. Previsione purtroppo azzeccata, ma, in generale, credo che le difficoltà della difesa milanista sia figlia anche di una mancanza di un filtro efficace a centrocampo. Troppo soli vengono lasciati i due centrali, a causa della forma oggi non al top, per i motivi, già addotti, di Tonali e Kessié, per la lunga assenza di Bennacer e la difficoltà di inserimento di Meité. 

Qualcuno invoca il cambio di modulo, che potrebbe però generare solo altra confusione. Con il ritorno alla miglior forma dei centrocampisti e con qualche vittoria importante, il Milan potrebbe riprendere il cammino per chiudere la stagione dove merita. In alto!