Frustrazione, amarezza, rabbia e soddisfazione. Tanti i sentimenti che albergano nell’animo dei tifosi rossoneri dopo l’immeritata sconfitta contro l’Atletico Madrid. Ora il Milan è ultimo in classifica, ma non è certo rassegnato all’eliminazione. Una convinzione nata dalla prestazione di alto livello offerta anche nel secondo impegno di Champions League. Da qui nasce la soddisfazione del popolo rossonero, grazie ai primi trenta minuti di gioco disputati con trame veloci, intense, precise, che hanno annichilito gli spagnoli.

Una delle migliori prestazioni dei “Sorprendenti di Stefano Pioli” ma ormai è un giudizio che abbiamo espresso più volte in queste settimane. La frustrazione nasce dal fatto che un Milan stellare sia stato costretto a giocare per 70 minuti sui 102 disputati in 10 uomini per l’espulsione di Kessie, per un doppio giallo molto severo. Era un Milan troppo bello da cancellare così. La squadra era ispirata dalle illuminazioni di Bennacer, esaltata dalle prodezze di Diaz e dalla classe di Leao.
L’arbitro ha sfregiato questo capolavoro con una decisione affrettata. Il Milan resiste, lotta, tiene, respinge, commuove. Tutto reso vano dall’amara doppietta nel finale. Un’amarezza che si trasforma in rabbia, quando le immagini certificano la sensazione dal campo. Quella che il primo fallo di mano sia del giocatore spagnolo, precedente a quello di Kalulu. L’arbitro turco in complesso è stato irritante, quasi come le reazioni scomposte e maleducate di Simeone, che certo non rappresenta un bel biglietto da visita per l’Atletico Madrid.
La testa ora su Bergamo, ma soprattutto importante recuperare le energie fisiche, dopo il terribile sforzo di Coppa. L’irresistibile Diaz è uscito dolorante per un problema al ginocchio che lo tormenta da tempo. Giroud è apparso lontanissimo da una condizione accettabile, ma le buone notizie arrivano dal recupero di Kjaer in campo contro i nerazzurri.
Rimane l’impressione di un Milan forte e competitivo, che è pronto per le sfide che lo attendono in Italia, ma anche in Europa. I Sorprendenti di Stefano Pioli ci credono!