Il numero 10, anzi mi correggo, il trequartista. La differenza tra un’eccellente campagna di rafforzamento e un mercato sontuoso, sta proprio lì, nel nuovo regista offensivo della squadra. Mi sono subito corretto perché il numero 10 il Milan lo ha già in rosa. Si chiama Brahim Diaz, che ha chiesto la maglia dal numero più affascinante.
Essendo libero, i dirigenti rossoneri lo hanno accontentato senza esitazioni. Non risultano invece fondate le indiscrezioni riguardanti l’assegnazione del numero per convincere lo spagnolo a firmare, perché l’Elfo Andaluso mai ha avuto dubbi sulla bontà del suo ritorno a Milano.

La ricerca del profilo perfetto

Con l’acquisto di Diaz e Ballo-Tourè si è chiusa la prima parte della campagna acquisti 2021. Sei erano gli obbiettivi e soni stati tutti centrati. Mancano ancora quattro o cinque tasselli. Il difensore di fascia destra, sogno Dalot, l’attaccante sempre a destra, la terza punta – serio candidato Kaio Jorge, ora o a fine dicembre – un centrocampista per completare il reparto, ma stanno salendo le quotazioni di Tommaso Pobega. Il più atteso però è proprio il trequartista, un ruolo che, nella tradizione del Milan, ha sempre rappresentato l’eccellenza: dai tempi di Schiaffino a quelli di Seedorf, passando da Rivera, Verza, piedi squisiti, e Rui Costa. Per il gioco di Stefano Pioli, è una figura essenziale soprattutto per i suoi schemi offensivi. Non solo un giocatore che ispiri gli attaccanti, ma anche un elemento ideale di raccordo.
Veniamo ai nomi. Il primo, nella lista dei desideri, è un top player che non è riuscito a raggiungere i suoi abituali livelli nel Chelsea. Parliamo di Hakim Ziyech, che i dirigenti del Milan ammirano per la sua straordinaria duttilità. Bravo, infatti, come punto di riferimento centrale della manovra offensiva, ma abile anche nel dribbling e nelle conclusioni quando parte da destra. Molto complicata la sua acquisizione, ma la trattativa potrebbe essere meno tortuosa fra un mese, soprattutto se il club londinese continuasse a considerarlo un giocatore non fondamentale nel modulo di Tuchel. L’altro nome, che certamente risponderebbe alle esigenze di Stefano Pioli, è un classico catalizzatore di ogni azione offensiva, oggi protagonista nel Lipsia e nella nazionale austriaca. Marcel Sabitzer, infatti, brilla per personalità, carisma e classe. Un giocatore da San Siro.
Altre due figure nell’agenda milanista sono Nikola Vlasic e Dani Ceballos. Forse in leggero sottordine rispetto ai primi due per differenti ragioni. Il croato è più portato alla mano della manovra offensiva, meno mezzala e più ispiratore delle punte. Al contrario, Ceballos ha caratteristiche più vicine al puro centrocampista. Meno fantasia e più sostanza. Tutti grandi giocatori comunque, che possono contribuire, in maniera determinante, a un fondamentale salto di qualità, non solo in Italia, ma soprattutto in Europa, la casa del Milan!