É già un idolo dei tifosi. Mike Maignan sta conquistando la platea rossonera, non solo per le sue parate sempre spettacolari, per i suoi lanci precisi, potenti, tesi a pescare i compagni a cinquanta metri, ma anche per il suo carattere forte, espansivo, coinvolgente.
Il Milan raramente ha schierato in porta giocatori con le qualità tecniche del francese. Dopo Giorgio Ghezzi, nella squadra rossonera si sono alternati molti portieri asciutti, lineari, come Fabio Cudicini, Giovanni Galli, Sebastiano Rossi, Cristian Abbiati, Dida, Diego Lopez e lo stesso Donnarumma, con l’unica eccezione forse di Ricky Albertosi, ma comunque lontano dalle caratteristiche di Maignan.


L’ex portiere del Lille è un grande professionista, attento ai particolari nel suo lavoro di Milanello. Pignolo e curioso quando i suoi preparatori gli chiedono esercizi, fin qui, magari mai provati nel passato.
Sembra già ben integrato con i compagni della difesa, anche perché, da giocatore intelligente come Giroud, dopo un mese tenta di esprimersi con un italiano comprensibile. Proprio il reparto difensivo è stato il punto di forza delle prime amichevoli e del debutto in campionato, subendo solo due gol, su rigore a Nizza, in porta Tatarusanu, e su errore dello stesso rumeno a Trieste. Mike “Creed” Maignan è dunque imbattuto, confermando tutta la sua classe e la sua affidabilità. Straordinari anche i suoi riflessi, evidenziati nella doppia parata di Genova, quando devia il pallone su tocco ravvicinato di un doriano e sulla presa ferrea in occasione della ribattuta blucerchiata.
Insomma i dirigenti rossoneri hanno acquistato un grande portiere che deve affermarsi in Italia e in Europa, in un Milan che sta cercando di chiudere Timouè Bakayoko, prima di buttarsi nella trattativa più importante. Quella che deve regalare a Stefano Pioli il trequartista più funzionale per il suo gioco e per gli schemi offensivi. Come ripeto spesso, non è la ciliegina sulla torta, ma la torta stessa.
I plenipotenziari del mercato puntano su Jesus Corona, il centrocampista messicano del Porto, sognando magari anche l’accoppiata con Junior Messias del Crotone, soprattutto in caso di uscita di Castillejo.
Per regalare ai tifosi milanisti, una squadra extra lusso, competitiva ai massimi livelli italiani e internazionali.