Luca Toselli racconta l’addio al calcio di Pavel Nedved…

Eredità pesante

Dopo aver soffiato alla Juventus lo Scudetto all’ultima giornata con la maglia della Lazio nella stagione 1999/2000, Pavel Nedved sbarca a Torino nell’estate 2001 per raccogliere la pesante eredità di Zinedine Zidane, passato al Real Madrid: la mossa di Luciano Moggi si rivela azzeccata, dal momento che il contributo del centrocampista ceco risulterà determinante per la conquista del ventiseiesimo tricolore della storia bianconera!

Il rimpianto

L’avventura di Nedved in bianconero è costellata di trionfi e di un unico grande rimpianto: la finale di Champions contro il Milan a Manchester, saltata per squalifica e persa dalla Juventus ai calci di rigore! Chissà se con Pavel in campo sarebbe andata diversamente…

Juventino vero

Alla Juventus Pavel Nedved si lega eternamente nel momento in cui decide, assieme a Del Piero, Buffon, Trezeguet e Camoranesi, di rimanere in bianconero anche in Serie B per riportare la Vecchia Signora lì dov’è sempre stata…

L’addio

Detto, fatto: Pavel riporta la Juve in Serie A dopo un solo anno di purgatorio e veste la maglia bianconera per altre due stagioni: così, il 31 maggio 2009 Nedved gioca la sua ultima partita per la Vecchia Signora proprio contro la sua ex squadra, la Lazio, e annuncia il alcuni giorni più tardi… Malgrado le pressioni del suo agente, Mino Raiola, che avrebbe voluto portarlo all’Inter, il ceco rimane fedele alla Juventus e intraprende la carriera dirigenziale, restando in società!