Luca Toselli ricorda le emozioni di Juve-Borussia: una sfida mai banale, che ha regalato ai tifosi bianconeri grandi gioie, ma anche un’amara delusione…

La rivincita del ‘97

24 Febbraio 2015. La Juventus si ritrova di fronte il Borussia Dortmund, diciassette anni dopo l’ultima volta. Le sfide europee tra bianconeri e gialloneri monopolizzarono il decennio ’90: che si trattasse di Coppa Uefa o Champion League lo spettacolo era garantito. Quindi mai come in questo caso è azzeccata l’espressione “a volte ritornano”, dal momento che ritorna una classicissima del calcio continentale sul palcoscenico più prestigioso, quello della Coppa dalle Grandi Orecchie. L’ultima volta a spuntarla furono i tedeschi, che imposero allo squadrone di Marcello Lippi un’inaspettata sconfitta in finale di Champions in quel di Monaco di Baviera, ma il Borussia di oggi è molto diverso da quello del ’97.

La zampata dell’Apache

Nella cornice suggestiva di uno Stadium tutto esaurito, la Juve parte forte e trova subito il vantaggio col solito Carlitos Tevez, lesto ed abile ad approfittare di una corta respinta di Weidenfeller su un diagonale non irresistibile di Morata e ad appoggiare in rete a porta sguarnita!

Lo scivolone del Chiello

I bianconeri sembrano in controllo del match, ma uno scivolone di Chiellini spiana a Marco Reus la via del gol e il Dortmund trova il pari, gelando il pubblico dello Stadium! Davvero sfortunato il difensore juventino, che inciampa sul pallone, spalancando un’autostrada al numero 11 giallonero!

Signora inna-Morata

Il pareggio tedesco complica i piani della Juve, che non perde la testa e continua ad attaccare alla ricerca del 2-1: il nuovo vantaggio bianconero arriva grazie ad Alvaro Morata, che trasforma in gol un suggerimento di Pogba dalla sinistra, depositando il pallone in rete con un tap in da rapace dell’area di rigore!