Lo chiamavano El Jardinero e i tifosi dell’Inter ancora lo ricordano: la storia di Julio Cruz in nerazzurro è di quelle che vale la pena di raccontare…

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Gli inizi

Prodotto del vivaio del Banfield, Julio Cruz s’impone nel River Plate contribuendo con 17 gol alla conquista del torneo Apertura e Clausura nella stagione 1996/97! Per il giovane centravanti argentino si aprono così le porte del calcio europeo: è il Feyenoord a metterlo sotto contratto per farne la propria punta di diamante… Con la formazione di Rotterdam vince campionato e Supercoppa olandese e debutta in Champions, mettendosi in mostra con una clamorosa doppietta alla Juventus!

Da Bologna a Milano

Dopo tre stagioni in Olanda, Cruz sbarca in Italia, ingaggiato dal Bologna: l’ottimo triennio in rossoblù, condito da 27 gol in 88 presenze, gli vale la chiamata dell’Inter, che decide di puntare su di lui per sostituire il connazionale Crespo… In nerazzurro l’argentino risulterà spesso fondamentale subentrando dalla panchina e contribuirà con i suoi gol alla conquista di 4 scudetti, 2 coppe Italia e 3 Supercoppe!

Il giardiniere

L’ex centravanti dell’Inter era noto col soprannome di El Jardinero, ma di piante e fiori l’argentino non ci capiva un tubo! A ribattezzarlo così fu un giornalista che, ai tempi del Banfield, lo vide salire su un trattore al termine di un allenamento:

Deve aver pensato che fossi bravo a tagliare l’erba. E siccome tutti quanti in Argentina hanno un soprannome, come El Flaco o El Cabezon, io sono diventato El Jardinero. Ma io non ne capisco niente di giardinaggio, non so come trattare le piante, non ne ho la più pallida idea, Nè io, né nessuno della mia famiglia abbiamo fatto un mestiere di questo tipo.