Perché la frenata del Milan, in questo girone di ritorno? I rossoneri, nelle prime dieci giornate, hanno conquistato solo 17 punti, figli di 5 vittorie, una sola in casa, 2 pareggi e 3 sconfitte. Ben differente il cammino nel girone di andata, quando i rossoneri, con soli due pareggi e tutte vittorie, avevano collezionato 26 punti sui 30 a disposizione. Oggi quella bellissima serie di risultati positivi sta permettendo al Milan di conservare ancora il secondo posto in classifica, anche se i Ragazzi di Pioli hanno perso, sempre nel girone di ritorno, ben 11 punti dall’Inter, 5 dall’Atalanta e dal Napoli, 4 dalla Lazio e 3 dalla Juventus. Chiaro che con questa tendenza, il Milan potrebbe rischiare di essere assorbito.

Negli occhi e nel cuore però rimangono prestazioni recenti di assoluto livello, come quella di Manchester o Firenze, che possono rendere meno preoccupante il futuro milanista. L’allenatore milanista innanzitutto deve recuperare presto gli ultimi infortunati e vedere migliorare la condizione dei giocatori che hanno patito disavventure fisiche recenti e gravati poi, sulle gambe e sulla testa, dagli impegni con le Nazionali. Insomma la risposta a un cammino certo troppo altalenante potrebbe essere proprio legata all’impossibilità del tecnico milanista di schierare formazioni troppo improvvisate per l’assenza di pedine – chiave spesso nello stesso reparto. Non si deve dimenticare, per esempio, un Calabria a centrocampo, nel match fondamentale contro la Juventus, e un attacco con Saelemaekers, Calhanoglu, appena recuperato, Krunic con Castillejo, unica punta, nella partita di ritorno di Europa League, avversario il Manchester United. Chiaro che sia diventato difficile il lavoro di Stefano Pioli, che comunque riesce sempre a ritrovare un incoraggiante e positivo spirito di squadra nei momenti più complicati della stagione.

Obiettivo Champions, oltre la difesa del secondo posto

Tabelle pare inutile stilarne, ma, studiando le ultime sette stagioni, la qualificazione alla Champions League è stata conquistata nel range dai 64 ai 72 punti. Solo una volta, nella scorsa stagione, la quarta classificata, la Lazio, aveva collezionato 78 punti ma la quinta, la Roma, era stata distaccata di 8 punti. Insomma con 27 punti a disposizione, la quota indicata da Pioli, i 75 punti, dovrebbe essere alla portata del Milan. Uno stimolo in più, il gruppo lo dovrebbe trovare nella difesa del secondo posto, per zittire coloro che continuano a considerare la squadra ben inferiore, sul piano della rosa e della qualità, alle dirette concorrenti. I rossoneri dunque devono dimenticare presto questo inizio anno condizionato da troppi fattori sfortunati e guardare avanti. Con l’augurio che Pioli possa ritrovare la sua intera rosa e la forma dei giocatori fondamentali al suo gioco, per confermare così un campionato sempre al vertice, dove il Milan merita di stare fino alla fine della stagione!