Il Napoli della prossima stagione non ha più tanti segreti. Le prime verità sono state svelate direttamente dal presidente De Laurentiis nel corso della torrenziale conferenza stampa tenutasi a Roma, durante la quale ha affrontato i tempi più caldi del momento.
Il patron azzurro incontrerà Spalletti venerdì 2 luglio. Appuntamento al centro tecnico di Castelvolturno per un sopralluogo della struttura dove la squadra si allena e per tracciare le linee guida del mercato, in entrata e in uscita, insieme (forse) al ds Cristiano Giuntoli. Poi, giovedì 8 luglio si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’allenatore che prenderà il posto di Rino Gattuso, in attesa che il giorno 12 si tenga il raduno a Castelvolturno. Sarà un primo approccio tra squadra e tecnico, con l’obiettivo di conoscersi, di sottoporre tutti alle visite mediche e ai test attitudinali, in attesa di partire il 15 luglio per Dimaro.

Quale sarà l’organico che avrà a disposizione Spalletti per preparare la stagione 2021-22? La risposta non c’è e potrà darla soltanto l’andamento del mercato. De Laurentiis è stato categorico: “Nel Napoli nessuno è incedibile, se dovessero arrivare offerte appropriate”. Dove l’aggettivo “appropriato” utilizzato da De Laurentiis ha il significato di “conveniente” e non di “irrinunciabile”, come avrebbero dovuto essere fino alla passata stagione le offerte per i pezzi da 90 del club partenopeo.
La situazione derivata da quest’ultimo anno e mezzo ha generato un disavanzo che anche una società oculata come il Napoli dovrà sistemare e l’unico modo per farlo è con la cessione di qualche elemento di largo interesse. Uno su tutti, Fabian Ruiz, considerato il giocatore con maggiore possibilità di essere rimpiazzato.

Koulibaly e Insigne: situazioni spinose

Poi ci sono i capitoli collegati a Koulibaly e a Insigne.
Per il difensore senegalese si è sempre sospesi tra la necessità di cederlo e la volontà di tenerlo fino al termine della carriera e, magari, per farlo diventare il leader del Napoli qualora fosse necessario separarsi da Insigne. Ecco, questi due classe ’91 sono gli elementi per i quali le riflessioni sono molto forti nel Napoli. Meglio cederli e risparmiare due ingaggi da complessivi 20 milioni lordi, oppure provare a trattenerli, chiedendo loro di allungare il contratto e spalmarlo lungo un quinquennio? Per Koulibaly questa ipotesi potrebbe essere molto concreta, se non dovessero arrivare nel corso di questo mese le offerte che il presidente immagina: avendo un contratto con scadenza 2023 da 6 milioni netti a stagione, sarebbe conveniente per tutte e due le parti addivenire ad una soluzione di questo tipo.
Il nodo, invece, è quello di Lorenzo Insigne. Tra un anno il suo accordo con il Napoli scadrà e potrebbe lasciare la squadra a parametro zero, ma il club non vuole che la squadra viva tutta la stagione con il capitano da “separato in casa”. Quindi, prima che riparta il campionato, sarà necessaria una scelta forte: il Magnifico dentro o fuori.