Giravo con un maglione sotto la camicia, perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano.

Gianluca Vialli

Gianluca Vialli è sempre stato un simbolo. Dentro e fuori dal campo di calcio. Un simbolo per i tifosi di Sampdoria e Juve, che questa sera si affrontano a Marassi.

Un simbolo per i tifosi della Nazionale. Un simbolo del calcio italiano che a metà anni ’90 dopo la Legge Bosman ‘emigra’ all’estero. Un simbolo nella lotta contro una terribile malattia, da sconfiggere con ogni mezzo.

L’avversario

L’importante non è vincere; è pensare in modo vincente.

Gianluca Vialli

Gianluca Vialli è un appassionato di scacchi. Li ha conosciuti da piccolo, tramite uno zio. Era un tempo in cui non esisteva la Playstation (“Al massimo avevamo i puzzle“). Quando ha iniziato ad allenare il Chelsea pensò da subito che gli scacchi gli sarebbero tornati molto utili:

Perché devi avere una strategia. Essere sempre una mossa avanti all’avversario. Ragionare sul gioco delle mosse e contromosse, tentare di portare l’avversario fuori strada.
Preparare un attacco è un po’ come preparare una partita.

Oggi, il suo avversario principale è il cancro. Un avversario tutto nuovo, difficile da affrontare. Un marcatore roccioso, ma battibile. Lo sta affrontando come quando faceva il calciatore, dandosi degli obiettivi “a breve e lunga scadenza”. Diventando un esempio di questa battaglia.

Il futuro

Non si può affrontare il presente senza pensare al futuro. Gianluca ha iniziato nuove cure, ha smesso di ‘nascondere’ il suo male. Sogna di accompagnare le sue figlie all’altare (gli obiettivi a lunga scadenza). Da qualche mese è il capo delegazione della Nazionale italiana. Un ruolo che lo porta a seguire da vicino il progetto tecnico del suo grande amico Roberto Mancini:

Fratelli. Quando hai la stessa età e hai condiviso per tanti anni il campo di battaglia, puoi stare molto tempo senza sentirti, ma il rapporto rimane per sempre.

Fratelli. D’Italia, aggiungiamo noi. Alla vigilia di un Europeo che li vedrà protagonisti di un gruppo che pensa in grande. Proprio come Gianluca Vialli, chiamato a vincere la sua partita più importante.