Sul campo è stato un week end positivo. Sulla scrivania, forse, ancora più importante. Il Milan batte il Benevento, riproponendo le spettacolari trame passate e una ritrovata efficacia negli ultimi sedici metri, grazie al ritorno di Zlatan Ibrahimovic, l’alchimista. Come i suoi antichi maestri, l’attaccante svedese ha il magico potere di trasformare il piombo in oro. I giocatori rossoneri non sono certo di vil metallo. E’ però indubbio che la presenza di Ibra sa esaltare, nei suoi compagni, anzi nei suoi “figli”, come li chiama lui, le migliori qualità, che portano a una manovra più intensa, veloce e divertente.

La domenica poi è stato un giorno di attesa davanti alla tv, per capire quale sarebbe stata la classifica a quattro giornate dalla fine. Dopo i risultati della giornata numero 34, i ragazzi di Stefano Pioli tornano a occupare il secondo gradino nella tabella, insieme a Juventus e Atalanta, recuperando due punti proprio ai nerazzurri di Bergamo e distaccando il Napoli ora a tre punti, grazie al risultato nello scontro diretto. Continua la marcia ascensionale della Lazio, che si è unita alla feroce lotta per conquistare un posto in Champions League. Prossimo impegno per il Milan è la sfida infernale contro la Juventus, per raccogliere ancora punti fondamentali in classifica, su un campo tradizionalmente ostico.

L’affaire Donnarumma

In porta giocherà Gigio Donnarumma. Qualcuno si chiederà la ragione di questa puntualizzazione, ma non è certo casuale. Quando ho parlato di week end importante anche sul piano ambientale mi sono ovviamente riferito a quello che è successo dopo l’incontro di Milanello. Sabato a qualche ora dall’impegno della sera, i tifosi della Curva avevano avuto un incontro con Donnarumma, chiedendogli di prendere una decisione sul suo futuro già entro sabato, vigilia della partita dello Stadium. In caso contrario, secondo gli esponenti del tifo rossonero, non avrebbe dovuto entrare in campo a difendere la porta milanista. Avevo auspicato che le ultime settimane della stagione potessero essere meno turbolente delle precedenti, che avevano visto protagonista Ibrahimovic, poi le roventi polemiche legate alla Super League. Invece l’incontro di Milanello avrebbe potuto portare ancora complicazioni alla vigilia della settimana più calda della stagione.

Verso la lotta finale

Ed ecco invece puntuale, doveroso, necessario, l’intervento di Paolo Maldini, in un comunicato rilasciato all’ANSA, l’agenzia giornalistica. Dopo aver ribadito che le scelte di formazione spettano solo all’allenatore, queste le parole più significative e, per me, liberatorie: “Da questo momento ogni singola trattativa per i rinnovi viene congelata fino alla fine della stagione”. Per venti giorni dunque testa, cuore e mente solo sui 360 minuti che mancano all’ultima giornata. Partite che decidono il vitale futuro economico e sportivo dei club impegnati in questa lotta emozionante e avvincente. Niente distrazioni finalmente e concentrazione solo sulla palla che rotola. A volte generosa, a volte beffarda, ma sempre meravigliosa!