“Quando il tempo ti restituisce ciò che ti aveva tolto poco prima”. Potrebbe essere questo l’incipit della storia di Victor Osimhen nel campionato italiano, un racconto vissuto tra i tormenti degli infortuni che ne hanno condizionato il rendimento nel campionato di serie A. Basti pensare che il centravanti nigeriano era stato acquistato dal Napoli con l’investimento più oneroso nella storia del club (70 milioni + 10 di bonus al Lille) e su di lui si erano puntate tutte le fiches per migliorare l’aspetto più debole emerso nella stagione precedente: l’assenza di un bomber che trascinasse anche i compagni di squadra.

Insomma, Osimhen doveva essere titolare inamovibile ed in forza dei suoi 22 anni, avrebbe dovuto primeggiare soprattutto nella graduatoria del minutaggio stagionale. Invece, prima la lussazione alla spalla, i vari stop ed infine il trauma cranico contro l’Atalanta lo scorso 21 febbraio, lo hanno frenato così tanto che oggi Osimhen è al 18esimo posto nella classifica dei minuti giocati, per un ammontare di 1.292 nell’arco delle 22 partite nelle quali Gattuso lo ha utilizzato. Vale a dire, la media di appena 58 minuti per ogni singola gara in cui è stato presente. Basti pensare che Petagna, cioè quello che doveva essere la terza scelta per il ruolo di attaccante centrale, di partite ne ha giocate 32 per complessivi 1.410 minuti.

I suoi numeri

Insomma, il vero Osimhen è ancora da vederlo all’opera ed un suo assaggio la serie A sta cominciando ad averlo nelle ultime settimane, quelle della continuità che si immaginava per lui e che gli era stata negata per le 19 partite saltate a causa di infortuni e squalifiche. Nelle ultime partite di campionato il coach del Napoli lo ha potuto schierare con la stessa continuità di inizio torneo. Furono 6 le partite disputate dal 20 settembre all’8 novembre ed un solo gol segnato, quello all’Atalanta nel 4-1 del 17 ottobre, e sono 6 anche le gare da quando sta giocando con regolarità. E con regolarità stanno arrivando anche i gol, 3 (Bologna, Crotone e Sampdoria) negli ultimi 308 minuti, per una media di uno ogni 102 minuti. Poco più di un gol a partita.

Forza e talento da far esplodere

Questo è il vero Osimhen e siamo solo agli albori di una stagione, la prossima, nella quale il talento e la forza del centravanti nigeriano esploderanno anche in serie A, nell’auspicio da parte dei tifosi del Napoli che i suoi gol possa aumentare e che diano sempre lo stesso esito. Nelle 5 volte in cui quest’anno è andato a bersaglio, gli azzurri hanno sempre vinto. E’ successo all’andata con l’Atalanta, così come contro il Bologna sia all’andata che al ritorno, con il Crotone di recente e poi domenica scorsa a Genova contro la Sampdoria. Chiamatela bravura oppure semplicemente scaramanzia, ma di un attaccante così non si può proprio fare a meno…