In un Milan che sta esprimendo un gioco spettacolare, divertente, fruttifero, rimane il problema, per molti critici, dell’attaccante centrale. In queste ultime partite, senza Giroud e Ibrahimovic, con Pellegri ancora alla ricerca della miglior condizione, Stefano Pioli ha trovato un Rebic in edizione patinata, extralusso, come mai nella sua avventura milanista. Per continuità, spirito di sacrificio, qualità del gioco. Rimane comunque un attaccante splendidamente adattato a un ruolo che cerca il suo titolare.

Mi sembrano totalmente prematuri e affrettati i giudizi negativi su Giroud, che qualcuno addirittura paragona a Mandzukic, quanto a condizione fisica. Il francese, che in carriera non ha mai accusato particolari problemi, è stato fermato dal virus e dalla lombalgia ma, fino allo sfortunato stop, era stato protagonista nelle amichevoli estive e nel brillante debutto di San Siro, contro il Cagliari. Rimane dunque un giocatore di completo affidamento, co-titolare nel ruolo insieme a Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha sofferto di una noiosa infiammazione al tendine di Achille, che lo ha bloccato un mese dopo il suo ritorno in campo contro la Lazio. Per i futuri impegni in campionato e in coppa, la sua presenza appare fondamentale. La speranza che non sia solo sporadica ma che possa regalare quella continuità importante per i successi del Milan. Una coppia come il francese e Zlatan, che si possa alternare secondo le esigenze dell’allenatore milanista, aumenterebbe la caratura tecnica della squadra. Ciò permetterebbe soluzione e variazioni nel reparto offensivo, già forte di Rebic, appunto, e dello splendido Leao, protagonista anche in Nazionale.

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L’augurio intanto che il bomber giovane, Pellegri, torni alle antiche prodezze che lo avevano segnalato come una futura promessa. È indubbio che giocare solo spezzoni di partite non aiuterebbe a trovare una forma sufficiente a integrare il reparto, ma importanti sarebbero i segnali di crescita sia nelle sedute di Milanello che negli spezzoni di partite, nelle quali possa essere impiegato.Per il motto “ Il mercato è sempre aperto”, siamo solo alla settima partita di campionato e alla seconda di Coppa, ma già si parla di rafforzamento del ruolo per la prossima stagione. Mi sembra presto perché prima si devono attendere le risposte sul campo dei tre attuali bomber rossoneri. Con Pellegri e Colombo, che sta confermando le sue qualità nella Spal, l’acquisto ventilato dell’emergente Lorenzo Lucca, trascinatore dello splendido Pisa capoclassifica della serie B, può essere un’eventualità ma da finalizzare solo nei prossimi mesi. Attenzione però alla concorrenza che si annuncia formidabile per il 2000 nerazzurro.
Ora testa però ai prossimi sette impegni! Cinque in campionato fra i quali trasferta a Roma e derby, con le due partite di Champions League, che dovranno dare una svolta a un girone che vede i rossoneri ancora a zero punti.
Pioli però è focalizzato al match di sabato, avversario il Verona, che, nelle ultime stagioni, si è sempre dimostrato avversario ostico. È un Milan che sembra aver trovato la chiave per affrontare anche le partite di San Siro con la stessa grinta e efficacia di quelle lontane da casa. I match dopo la sosta sono sempre partite trappola. In questa trappola, i rossoneri non ci vogliono certamente cadere dentro.