C’è chi vede il bicchiere mezzo vuoto, io dopo la gara di Leicester lo vedo quasi pieno. Perché si fa presto a dire che il Napoli avrebbe perso due punti, ma questa osservazione viene espressa probabilmente da chi non mastica di calcio oppure da parte di chi la partita non l’ha vista e si è accontentato degli highlights per esprimere un giudizio intrinsecamente negativo.
E’ vero, i due gol erano evitabili, però in Europa quando si commette un errore, gli avversari molto spesso ti puniscono. Se a ciò aggiungi che gli esterni bassi a disposizione di Spalletti non hanno come caratteristica precisa quella della copertura difensiva, allora può capitare che un avversario forte possa approfittarne e segnare.

Ecco perchè vedo il bicchiere quasi pieno, perchè ben sapendo di questo difetto, il resto della squadra a Leicester si è superato e Osimhen ha dimostrato in una sola notte perchè De Laurentiis aveva deciso di investire così tanti soldi su di un ragazzo di appena venti anni. Segnare una doppietta in rimonta a casa di una formazione top della Premier, vuol dire avere carattere e pure qualità sconosciute ad altri. Quando il nigeriano parte in velocità, sono dolori per tutti: Evans ne sa qualcosa. Quando il bomber ex Lille salta da fermo, in pochi riescono a contrastarlo: e Soyuncu se n’è reso conto sul gol del 2-2. Il pareggio nell’esordio in trasferta del girone C di Europa League permette agli azzurri di portarsi mezzo metro più avanti rispetto agli inglesi che puntano ad ottenere il primo posto nel girone, perché è l’unico modo per approdare agli ottavi di finale della competizione.
Con il quarto risultato utile consecutivo, invece, le certezze del gruppo si solidificano e il coach Spalletti può proseguire nel lavoro di adattamento della squadra ai suoi sistemi. Ma anche viceversa. E visto come si sono subiti i gol finora, non è improbabile che l’allenatore toscano possa decidere di utilizzare un difensore come Juan Jesus sulla corsia sinistra, così da tenere bloccato almeno un lato, oppure di utilizzare addirittura la difesa a tre nelle partite più delicate.
Di soluzioni ce ne sono tante ed ancora di più ne avrà quando ritorneranno i vari Demme, Lobotka, Mertens e soprattutto Ghoulam: il recupero dell’algerino potrebbe diventare il grande acquisto di questa stagione.