C’è tutto un campionato da giocarsi ed è cominciato soltanto adesso. Dal 21 marzo al 23 maggio, due mesi a ritmo serrato, con il Napoli che dovrà cercare il massimo profitto dalle 12 partite che ancora dovrà giocare: a quota 50 in classifica ed altri 36 punti disponibili, può pensare anche a qualcosa in più del quarto posto. Non sarà facile, è vero, come è vero che la squadra di Gattuso ora sta uscendo da quella fase critica nella quale sembrano essere precipitate altre formazioni in lotta per un posto in Champions League. Dal Milan, irriconoscibile contro gli azzurri dopo aver disputato una gara super in quel di Manchester; oppure l’Atalanta, provata fisicamente e psicologicamente dallo sforzo Champions; la Roma, in preda ad una crisi di nervi dopo aver saputo che, tornando venerdì mattina dalla dura trasferta a Kiev, dovrà affrontare domenica all’Olimpico un Napoli nettamente più fresco, dopo la decisione della Lega di posticipare la partita Juventus-Napoli dal 17 marzo al 7 aprile; infine la Lazio, attualmente attardata al settimo posto che la esclude da qualsiasi competizione europea e fiaccata dagli impegni gravosi di Champions.

Il quadro è confortante per gli azzurri, ormai prossimi dal recupero di tutti i calciatori rimasti fuori da uno a tre mesi, a causa dei tanti problemi fisici con i quali ha dovuto fare i conti Gattuso. Domenica contro la Roma tornerà Lozano e, forse, anche Manolas, aspettando il rientro prossimo di Petagna, mentre la stagione di Ghoulam è finita nella sfida contro il Bologna. Dopo la sosta per le Nazionali, allora sì che il Napoli ritroverà la sua fisionomia, grazie anche al recupero pure di Di Lorenzo (è il calciatore più utilizzato da Ringhio quest’anno con 3.271 minuti nel suo contachilometri) dopo la squalifica che sconterà contro la Roma, così come Demme, Mertens ed Osimhen potranno ritrovare la loro condizione consueta. Sempre se le Nazionali non procureranno danni ulteriori… Dal primo posto dell’Inter (65) al sesto della Roma (50) ci sono soltanto 15 punti di distacco, mentre un anno fa, dopo lo stesso numero di giornate, la distanza tra la Juventus capolista (66) ed il Napoli sesto in graduatoria (42) era di ben 24 punti. Ciò vuol dire che le formazioni inseguitrici sono nettamente migliorate nel rendimento, visto che oggi la formazione prima in classifica ha solo un punto in meno rispetto a quella che guidava la graduatoria un anno fa, mentre la soglia del sesto posto è cresciuta di ben 8 punti da un campionato all’altro. E nel confronto tra le due stagioni, mentre il campionato 2019-2020 era praticamente segnato dopo 27 giornate, stavolta sta per cominciarne uno tutto nuovo e pure parecchio avvincente. Con tutte le italiane (purtroppo) fuori dalla Champions League, l’impegno delle big fino a fine maggio sarà concentrato solo sul campionato, per lo scudetto e per i tanto ambìti 4 posti nella prossima Champions League.