Mentirei se dicessi di non essere scosso da questi ultimi avvenimenti riguardanti la nascita della Super League. Il quadro futuro del calcio nazionale e europeo oggi non appare ancora ben chiaro, ma comunque si tratterebbe di un cambio epocale, che non solo tocca ovviamente i Club Europei, ma anche le abitudini di milioni di tifosi. Sono già provato dalle decine di conti aritmetici, di tabelle, di pronostici per capire quale debba essere l’incastro di risultati per permettere al Milan di conquistare il secondo posto e l’accesso in Champions League.

Ma i rossoneri giocheranno la manifestazione con la musichetta più bella del mondo o cambieranno canzone partecipando alla Super League già da agosto? Queste le domande che stanno tormentando me e tanti appassionati italiani e europei, nel momento più rovente della stagione. Quindi parlare di calcio giocato non è certo facile, anche se un ammirevole Milan ha confermato il suo spirito, il suo orgoglio, la sua determinazione conquistando i tre punti al termine di una partita faticata e collosa.  

I numeri e le difficoltà del calcio giocato

Contro il Genoa, sono emerse ancora le difficoltà delle ultime partite casalinghe, sul piano del ritmo e dell’intensità, con qualche errore tecnico di troppo, ma non solo la poesia illumina il calcio, ma anche altri valori che il Milan sempre ha saputo mostrare in questo suo splendido cammino dalle prime partite di settembre. Parliamo anche di numeri e sono numeri significativi. I Ragazzi di Stefano hanno toccato i 66 punti, la quota finale della scorsa stagione, quando mancano ancora sette partite alla conclusione del campionato. Addirittura, alla giornata numero 31, con un punto in più rispetto al Milan di Allegri, che ha conquistato l’ultimo Scudetto. È un Milan dunque che sta superando ogni asticella, con il rimpianto di non aver potuto contare sui suoi leader nella fase più calda del campionato e soprattutto dell’Europa League.

Un Milan giovane per raggiungere grandi obiettivi

Anche il lavoro dei plenipotenziari del mercato dovrebbe essere facilitato dalla crescita dei tanti giovani che compongono la rosa. La terza più giovane dei campionati europei, ma nessuna delle altre squadre così basse di età sta andando oltre il decimo posto. Milan da gustare e da apprezzare, guidato dal carisma di Ibrahimovic, dalla sapienza tattica di Kessiè e Bennacer, e dalla sapiente regia difensiva di Kjaer. Passato l’ostacolo Sassuolo, saranno quattro le partite in trasferta contro rivali dirette: Lazio, Juventus e Atalanta oltre all’ostico Torino. Insomma tanto è stato costruito, ma il tetto è ancora lontano. Il Milan però lassù verso il cielo vuole esporre la bandiera rossonera, come meriterebbe un campionato che lo ha sempre visto al primo o al secondo posto!