E venne la prima sconfitta. Triste nel risultato, frustrante per la prestazione della squadra, rabbiosa per gli errori dei singoli, indolore per la classifica. Il Milan rimane, infatti, primo in classifica, dopo la sconfitta del Napoli contro l’Inter, ora a quattro punti. Stefano Pioli deve innanzitutto esaminare il rendimento della difesa, che, nelle ultime sette partite, ha subito dodici gol. L’attacco è sempre riuscito a mascherare le amnesie del reparto, dovute forse più a errori individuali piuttosto che a lacune tattiche. Le statistiche da sempre ammoniscono che i campionati si vincono grazie ai pochi gol incassati. Difficilmente le squadre che tagliano il traguardo per prime sono anche quelle che hanno una difesa perforabile. Forse è calata la ferocia nella marcatura, la totale applicazione nella fase difensiva. Come se i giocatori fossero sicuri che alla fine fosse ineluttabile la vittoria.

Molti tifosi vorrebbero che Milan-Sassuolo si giocasse domani, per capire subito se la sconfitta di Firenze sia solo un episodio casuale o piuttosto un serio campanello d’allarme. Invece prima c’è il sontuoso appuntamento a Madrid. Ultima chiamata per cercare di ribaltare una classifica oggi molto penalizzante per i colori rossoneri. Proprio il match contro l’Atletico può essere la formidabile molla per restituire subito la fiducia, l’autostima che possono essere state minate dal passo falso del Franchi. É stato un cammino del tutto particolare questo del Milan in Champions League, contrassegnato da episodi spesso sfavorevoli. Determinante la sconfitta contro i colchoneros, al termine di una partita falsata da un arbitraggio mediocre. Un match che il Milan stava letteralmente dominando. Sfortunata anche la direzione di gara di Porto, ma, in quei novanta minuti, i rossoneri hanno meritato poco, molto poco.

A Madrid con orgoglio

Tornando alla partita di Madrid, i tifosi si aspettano una prestazione orgogliosa, determinata, spettacolare. Per rimanere in Europa, qualsivoglia Europa, senza piccoli calcoli non degni di una delle squadre più gloriose del mondo. Uscire al primo turno, a testa bassa, senza lottare fino all‘ultimo secondo, “perchè così abbiamo più possibilità di Scudetto” avrebbe il triste significato che i tifosi milanisti, con in testa questo pensiero, abbiano dimenticato le glorie passate di un grande Club. La dimensione leggendaria epica del nostro Milan, ammirato in tutto il mondo per la sua infinita grandezza!