Il calendario ora c’è e la stagione può avere finalmente inizio. Dal 15 luglio al giorno 25, la squadra azzurra potrà preparare la stagione a Dimaro nella piena coscienza di quelle che saranno le gare da disputare e di come saranno distribuite le avversarie. L’inizio per la squadra di Spalletti potrebbe essere apparentemente morbido, perché il 22 agosto al Maradona e il 29 a Marassi, se la vedrà contro il neopromosso Venezia e con il Genoa che parte sempre con il freno a mano tirato. Unico handicap: in entrambe le sfide potrebbero essere ancora assenti sia Mertens che Lozano.

Poi, con la sosta, la rosa potrebbe tornare al completo, così da sfidare la Juventus a Fuorigrotta con un attacco devastante: Osimhen, Politano, Lozano, Mertens, Zielinski e Insigne. Sì, anche Insigne, nonostante il percorso per il rinnovo del contratto potrebbe risultare complesso e accidentato. Se ne parlerà più avanti, quando Lorenzo sarà tornato dalle vacanze e il suo agente Pisacane sarà contattato dalla dirigenza partenopea per trovare una soluzione conveniente per tutti. Spalletti continuerà a costruire il Napoli intorno al suo capitano fresco campione d’Europa, con l’intenzione di modellare la squadra partita per partita, a seconda dell’avversario. Dopo aver sfidato Madame a Napoli, gli azzurri saranno impegnati in una serie di trasferte complesse, come quelle consecutive di Udine e di nuovo a Genova (ma con la Samp), fino al big match con la Roma di Mourinho (il 24 ottobre) e due settimane dopo il derby che si annuncia acceso contro la Salernitana all’Arechi. Nelle ultime 7 giornate del girone d’andata gli azzurri sfideranno 5 big dello scorso campionato. Inter (a San Siro) e Lazio (al Maradona) di seguito, poi il Sassuolo a Reggio l’1 dicembre e l’Atalanta in casa 4 giorni dopo. Alla penultima d’andata, poi, la supersfida interna contro il Milan. Il girone di ritorno, che coinciderà con il nuovo anno, avrà inizio nel giorno della Befana e sarà subito supersfida, a Torino contro la Juventus. Per quella gara, però, Spalletti potrebbe non avere Koulibaly e Osimhen, per i quali si prevede la convocazione in Coppa d’Africa da parte di Senegal e Nigeria. Gli azzurri dovranno aspettare il 13 febbraio per ritrovare allo stadio Maradona la formazione che ha vinto lo scudetto, e due turni dopo andranno a Roma per affrontare la Lazio dell’ex Sarri. Una settimana più tardi sarà il Milan a rendere visita ai partenopei ed il 3 aprile ci sarà la trasferta sempre ostica di Bergamo con l’Atalanta. Ma il calendario asimmetrico un piccolissimo vantaggio potrebbe averlo dato alla squadra di Spalletti: il finale potrebbe essere tutto in discesa, con Empoli, Sassuolo, Torino, Genoa e Spezia nelle ultime 5 giornate.