È uno choc. È una notizia triste. Finisce male la meravigliosa avventura di Gigio Donnarumma con la maglia del Milan. I dirigenti rossoneri hanno aspettato settimane e settimane la risposta sua e di Mino Raiola, poi hanno detto: ”Basta!”. I contatti con il portiere della Nazionale francese e Campione con il Lille, Mike Maignan, sono sfociati nell’acquisto, anche per battere la forte concorrenza della Roma. Dove andrà ora Donnarumma? I rumors parlano di un Campione ancora senza squadra. Incredibile! Ma torniamo al week end che ha visto i rossoneri conquistare il secondo posto e qualificarsi in Champions League.

Dopo una stagione emozionante, gli Indomabili di Stefano Pioli chiudono con una vittoria sul campo più ostico, contro una squadra ormai di livello europeo, l’Atalanta, a conferma ormai di una consapevolezza dei propri mezzi acquisita, partita dopo partita, nel corso di questi ultimi dieci mesi. Sorprendente che il Milan venga ancora considerata una…sorpresa, considerati i risultati conquistati soprattutto in trasferta. Nessuna squadra dei cinque campionati maggiori è riuscita a vincere un numero così alto di partite lontana da casa. Quale sia il segreto di un cammino così positivo non è difficile scoprirlo. Innanzitutto la coesione e la comunità di intenti raggiunta tra tutti i manager di “Casa Milan “. Lasciata da parte qualche dissonanza, qualche incomprensione, la Società ha lavorato per la crescita del Club a tutti i livelli. Serenità e armonia che si sono riverberate positivamente anche sul lavoro della squadra e dello staff tecnico.

Pioli e la tifoseria: i due valori aggiunti del Milan

È qui emersa, un altro segreto dei successi milanisti, la figura di Stefano Pioli, nella sua miglior stagione da allenatore per maturità, intelligenza tattica e spessore umano. Grazie alla sua pacatezza unita al necessario decisionismo e alla logica severità nei confronti dei giocatori, grazie alla sua esperienza, il suo giovane gruppo ha saputo superare il naturale scossone dovuto alla perdita della testa della classifica, reagendo dopo sconfitte inaspettate, Spezia e Sassuolo, o pesanti, derby e Lazio. Non sono stati giorni facili nemmeno dopo il pareggio contro il Cagliari. Una vittoria infatti avrebbe permesso di chiudere la pratica Champions League, una settimana prima, senza vivere altri giorni sofferti affollati di pensieri e patemi. Un’altra qualità di Pioli ritenuta fondamentale dalla proprietà americana è la sua capacità di valorizzare il capitale umano a sua disposizione. Tutti i giocatori , infatti, sono cresciuti, sono migliorati rispetto al loro arrivo a Milanello, sia sul piano della personalità che sotto quello tecnico-tattico. Un nome su tutti, quello di Kessiè, ormai centrocampista di alta statura internazionale. Ricordavamo i patemi degli ultimi sette giorni. A dire il vero, più del popolo rossonero che dei giocatori, vista la totale concentrazione emersa nella sfida di Bergamo. Esaltati e accompagnati dall’amore e dall’affetto della gente milanista, che ha salutato la squadra in partenza per Bergamo. “La carica dei tifosi me la ricorderò per tutta la vita” ha esclamato un emozionato Kjaer, alla fine del match contro i nerazzurri di Gasperini, ricordando i cinquemila presenti a Milanello la mattina, con sciarpe, striscioni e bandiere. Insomma non si può essere protagonisti della stagione se tutte queste componenti non fossero in totale sintonia. Un cocktail di profumi intensi, sensazioni forti, emozioni indimenticabili. Un Cocktail dal sapore di Vittoria.