Chissà se, al momento di firmare il nuovo contratto con il Milan, il difensore danese Simon Kjaer, appena arrivato via Atalanta dal Siviglia, ha pensato bene a cosa lo aspetta in rossonero. Lì, infatti, ritroverà Zlatan Ibrahimovic che, da avversario, gli fece passare più di qualche brutto momento

Era il 2016…

Era il 3 novembre 2016 quando, nella fase a gironi di Europa League, andò in scena la sfida tra Fenerbahce e Manchester United: a guidare la difesa dei turchi c’era un giovane Simon Kjaer, mentre Ibra era a tutti gli effetti il bomber dello United di Mou. Nel corso della sfida, poi vinta 2-1 dal Fener, le scintille tra i due furono continue, ma l’apice della tensione si raggiunse nella ripresa quando Ibra, stufo delle trattenute di maglia del suo avversario, lo prese per il collo proprio sotto gli occhi di Mourinho.

“Ibra pieno di sé”

Non solo. A fine gara il danese rincarò la dose, dando così la sua versione dell’accaduto:

L’alterco con Ibrahimovic? Non sono affatto sorpreso perché è questo l’Ibrahimovic che ho sempre conosciuto. E’ un calciatore arrogante, sempre pronto a tirar fuori il petto. Il nostro lavoro è dare calci ad un pallone, giochiamo delle partite a calcio e non c’è da prendersi troppo sul serio come fa lui. Non è la prima volta che lo affronto e conosco le sue reazioni fuori luogo, per me non è affatto una novità

Il precedente in Nazionale

Che tra danesi e svedesi, per ragioni prettamente storiche, non corra affatto buon sangue non è certo una novità. E allora non stupisce che le ruggini tra i due, come rivelato dallo stesso Kjaer, risalgano agli infuocati derby scandinavi e in particolare allo spareggio per la qualificazione ad Euro 2016, vinto dalla Svezia proprio con doppietta di Ibra. Kjaer e compagni furono quindi costretti a guardare gli Europei dalla tv…