Vi ricordate quando Rudi Garcia suonò il violino all’arbitro? Un gesto di protesta verso l’arbitro che è passato alla storia della nostra serie A. Tutto cominciò con l’assegnazione di un calcio di rigore piuttosto dubbio…

Quel rigore dubbio

Riavvolgiamo il nastro dei ricordi al 5 ottobre 2014: allo Juventus Stadium si sfidano due eterne rivali come Juventus e Roma. La tensione è alle stelle, considerato anche che le due squadre arrivano al big match della sesta giornata a punteggio pieno. Tradotto: chi vince ipoteca una buona fetta di scudetto. L’equilibrio viene spezzato da un episodio piuttosto controverso: è il 26′ quando -sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Pirlo- la palla impatta tra la spalla e il costato di Maicon. L’arbitro non ha dubbi: è calcio di rigore.

Garcia suona il violino

E’ allora che Garcia, in segno di protesta, sfodera il suo famoso violino: comincia a mimare una melodia silenziosa ma così polemica che l’arbitro Rocchi lo caccia dal campo. E’ il 26′ e la Roma si ritrova sotto di un gol (il rigore sarà infatti trasformato da Tevez) e priva del suo allenatore in panchina. La partita di Garcia finisce qui, quella della Roma finirà solo nel recupero quando, dopo una gara combattuta colpo su colpo, la Juve si imporrà con il 3-2 finale di Morata.

Cosa significava quel gesto?

Già, ma cosa significava esattamente quel gesto? Qualcuno lo ha paragonato alle più note manette sfoderate in segno di protesta da Josè Mourinho come palese segnale di dissenso nei confronti della classe arbitrale. Tra i tifosi, in effetti, molti lo hanno inteso come una “sviolinata” dell’arbitro nei confronti della Juve oppure, più arditamente, come un mode per dire che contro i bianconeri “è sempre la stessa musica”.

“A Torino aree di 17 metri!”

A rincarare la dose ci ha poi pensato lo stesso Garcia nel corso delle interviste post partita:

E’ interessante vedere che qui a Torino le aree di rigore le fanno grandi 17 metri…Sugli episodi decide l’arbitro, ma stasera ha deciso sempre in un senso. La mia espulsione? Non è importante. 

Che stangata!

Qualunque sia il significato del violino, l’unica cosa certa è che a Rudi Garcia è costato caro. E parecchio: parliamo di un’espulsione, di una diffida e di una multa da 5000 euro. Del resto, anche la buona musica ha il suo prezzo!