Nel derby di Roma vale tutto, ma proprio tutto. Quello che conta è portare a casa una partita che vale un’intera stagione. E allora può anche succedere che Paolo Negro, difensore arcigno ma mai balzato agli onori delle cronache per comportamenti sopra le righe, si permetta di andare ‘a muso duro’ contro quella che -per la tifoseria romanista- è una leggenda vivente. 

Negro contro Totti

21 aprile 2004. Nel giorno del Natale di Roma (fondata, secondo la leggenda, proprio il 21 aprile del 753 a.C.) il destino ha voluto si giocasse il derby della capitale numero 138 in serie A. Per la cronaca finirà 1-1 con le reti di Corradi per i biancocelesti e Totti per i giallorossi, ma il motivo per cui questo derby passerà agli annali è senza dubbio un altro. Stiamo parlando del ‘rimbrotto’ che il difensore laziale Paolo Negro ha riservato al capitano giallorosso, ‘colpevole’ -a suo dire- di non avere un buon rapporto con la lingua italiana:

Impara l’italiano prima di parlare, Francesco! Così proprio non ti capisco!

Un episodio passato alla storia dei derby capitolino, visto che ancora oggi i tifosi laziali sbeffeggiano Totti riproponendogli le parole di Negro.

“Negro, che fastidioso!”

Qualche anno dopo, interpellato sul suo rapporto con l’avversario di tanti derby, Totti non ha certo usato parole tenere verso l’ex difensore laziale:

Negro era un avversario fastidioso, di quelli che oltre a menarti, insultano e provocano , immagino per farsi bello agli occhi dei suoi tifosi. La maglietta della Roma col suo numero, il 2, e il suo nome è una presa in giro a uno che se la merita, in memoria di quel clamoroso autogol che decise il derby nell’anno dello scudetto…