“11 maggio 2001, e quella data non la scorda più nessuno”. Comincia così uno dei cori più in voga nella curva rossonera, puntualmente scandito ad ogni derby della Madonnina. Quel giorno, con Cesare Maldini in panchina, il Diavolo giocò a tennis col Biscione, rifilando ai cugini l’umiliazione più scottante di sempre

Una partita incredibile

Sulla panchina rossonera siede, da poche settimane, Cesare Maldini, chiamato d’urgenza per sistemare una stagione nata male sotto la guida di Alberto Zaccheroni. Nella notte di San Siro brilla la stella dello semi-sconosciuto Gianni Comandini, mattatore insospettabile della serata insieme ad un imprendibile Serginho. Le sgroppate del brasiliano propiziano le due reti dell’attaccante scuola Cesena, mentre Chicco Giunti su punizione calerà il tris nella ripresa. Poi si sveglia anche Shevchenko, che prima trafigge Frey di testa, poi appoggia in rete una grande sgroppata di Kaladze. Il punto esclamativo del match lo mette -meritatamente- Serginho, che brucia Zanetti e infila di punta come fosse un giocatore di calcio a cinque.

Punteggio tennistico

Un risultato clamoroso, passato agli annali della storia della stra-cittadina e prontamente trasformato in ‘coreografia’ dai tifosi rossoneri: il derby successivo fu infatti aperto dalle sei palle infilate da un tennista rossonero nella porta avversaria!