Roma si tinge di biancoceleste per i 120 anni della Lazio, la prima squadra (in ordine cronologico) della Capitale. Ma come è nata la squadra biancoceleste? Scopriamolo insieme…

Rione Prati: nasce la Lazio

Tutto cominciò una fredda mattina d’inverno di 120 anni fa. Era il 9 gennaio 1900 quando, su una panchina del lungotevere, Luigi Bigiarelli e nove giovani amici fondarono la Società Podistica Lazio. La leggenda delle Aquile nacque in Piazza della Libertà, rione Prati, un tiro di schioppo dal Vaticano e il Ponte Regina Margherita per arrivare in Piazza del Popolo.

Perché il nome Lazio?

Particolare fu la scelta del nome ‘Lazio’. Bigiarelli lo scelse perché -all’epoca- esisteva la Società Ginnastica Roma, nata nel 1890 che conteneva già in sé il nome della Capitale. Di qui la scelta del nome Lazio:

Roma non si può chiamare, diamogli un nome più grande, in cui Roma è compresa: Lazio

Bianco-celeste come la Grecia

Curiosa anche la scelta dei colori sociali: il bianco e il celeste. Anche qui la spiegazione ufficiale arriva dalle parole di Bigiarelli:

I colori si ispireranno alla Grecia, la patria delle Olimpiadi. Bianco e Celeste

E il calcio?

Per i primi due anni, la neonata Lazio si dedicò esclusivamente alle gare podistiche regionali. Poi nel 1902, Bruto Seghettini , socio del Racing Club di Parigi, portò il pallone ai soci della società biancoceleste che subito si innamorarono di questo particolare sport figlio di un’idea molto british. Così, dopo aver visto gli albori nel nord della Penisola tra Genova, Torino e Milano, il calcio sbarcò (finalmente) anche a Roma: tanti auguri, Lazio!