Lo chiamavano Puliciclone perchè quando la palla arrivava a lui, dopo pochi secondi di caos la si ritrovava puntualmente in fondo alla rete, come se una forza incontenibile l’avesse indirizzata proprio lì. Quella forza era il proverbiale colpo di testa di Paolino Pulici, protagonista dello Scudetto del Torino del 1976 in coppia con Ciccio Graziani e ancora primatista assoluto di reti granata con ben 172 centri.

“A Zoff il mio gol più bello”

In un’intervista rilasciata ormai qualche anno fa al compianto Gianni Mura, Pulici non aveva avuto dubbi nel ricordare il suo gol più bello:

Direi senz’altro il pallonetto a Zoff, da circa 35 metri, in un derby

E, in effetti, chiunque si ricordi la giocata non può che concordare: quella giocata di Puliciclone è entrata di diritto nella storia del calcio italiano.

Il derby di Pulici

Era il 5 novembre del 1972 quando, al Comunale, andava in scena il derby della Mole numero 159 tra Torino e Juventus. La partita che passerà alla storia come il derby di Pulici. Fu infatti lui a decidere la partita con una doppietta decisiva nel 2-1 finale. Ma è il secondo gol quello passato alla storia come il pallonetto del secolo. E’ il 18′ quando Pulici riceve palla da Agroppi a centrocampo e si invola verso la porta bianconera. Siamo ai 45 metri dal bersaglio, ma Paolino comincia a covare una pazza idea: uccellare uno dei portieri più forti di tutti tempi con un pallonetto da distanza impossibile. Pulici avanza a testa bassa, pallone incollato al piede, allungo finale manco stesse correndo i 100 metri: con la coda dell’occhio vede avvicinarsi i rocciosi centrali bianconeri, partiti alla sua (disperata) caccia. O la va o la spacca: è ora di provarci. L’attaccante granata alza la testa, vede Zoff a mezzavia tra area piccola e linea di porta e disegna una parabola, morbida come la collina di Superga e beffarda come l’animo del popolo granata: il suo sinistro, in genere più dedito alla castagna da fuori che al pallonetto, s’ingentilisce di colpo e coglie di sorpresa anche il futuro eroe del Mundial ’82. E’ il classico tiro della domenica, il gol impossibile che ti riesce una, due volte al massimo nell’arco della carriera. E quella volta taccava a lui, nel derby di Torino.

“Mi si è accesa una lampadina”

E’ accaduto tutto in una frazione di secondo, come racconta lo stesso Pulici nel post partita, commentando un gol diventato leggenda per tutti i tifosi granata:

Tra me e me ho pensato che Zoff si stesse suicidando: appena l’ho visto fuori dai pali mi si è accesa la lampadina dei folli, quella che prima ti illumina e subito dopo ti spinge a fare cose che sembrano impossibili. E’ stato tutto fulmineo, d’altra parte solo così avrebbe potuto funzionare

Eh sì, proprio così. Tanti auguri Puliciclone!