E’ l’estate del 2007, l’Atalanta si è lasciata alle spalle la tremenda retrocessione del 2005 vincendo la cadetteria del 2006 e sfiorando l’Europa nel campionato successivo. Dopo due stagioni ad alti livelli, Stefano Colantuono lascia Bergamo per Palermo, così la famiglia Ruggeri decide di regalare ai nerazzurri due uomini di primissimo livello per festeggiare il centenario a ottobre: Luigi Delneri in panchina e Costinha in cabina di regia.

Che curriculum, Costinha!

Francisco José Rodrigues Da Costa ha 33 anni, ma un curriculum da urlo: ha vinto un campionato di Francia nel Monaco e soprattutto due titoli di campione del Portogallo, una Coppa Uefa, una Champions League e una Coppa Intercontinentale con il formidabile Porto di José Mourinho. Il problema è che in quell’estate del 2004 lo ‘Special One’ lasciò per il Chelsea e proprio Costinha (uno dei leader dello spogliatoio) fu fondamentale nella rapidissima cacciata di chi lo sostituì: mister Delneri. Proprio l’allenatore che avrebbe ritrovato nella sua avventura bergamasca.

Un buon inizio, e poi?

Avrebbe, dicevamo. Perchè di Costinha a Bergamo non c’è praticamente traccia, se non per 54 minuti. Eppure l’inizio aveva fatto ben sperare: il 2 settembre, esordio casalingo dell’Atalanta contro il Parma, il lusitano parte titolare e, pur denotando un evidente ritardo di condizione, mostra carattere, personalità, una lucidità tattica assoluta e buon piede, sfiorando anche il palo in un tiro dalla media distanza. L’acquisto del secolo ha iniziato a ingranare. E quando al 54′ lascia il campo a Tissone lo stadio tributa un’ovazione al suo nuovo eroe.

Un bidone da 750mila € a stagione

Peccato che quei 54 minuti resteranno gli unici in tre anni di permanenza in nerazzurro. Prima Costinha viene fermato da irrisolvibili problemi muscolari, poi progressivamente diventa un oggetto misterioso dello spogliatoio, con Ruggeri e Osti che contavano di recuperarlo, costretti ad arrendersi all’evidenza di un giocatore venuto in Italia praticamente per passare le vacanze. Oltretutto decisamente ben retribuite: Costinha per tre anni ha guadagnato 750mila euro a stagione che, calcolatrice alla mano, equivalgono a un guadagno di 41666 euro per ogni minuto in cui ha visto il campo. Fortunati coloro che quel giorno erano al vecchio Comunale orobico!