Ci voleva uno come Zdenek Zeman per portare i Satanelli in Paradiso. Fu proprio il boemo, nella stagione 1990-91, a plasmare il Foggia dei Miracoli e a portarlo -in carrozza- verso la storica promozione in serie A. E lo fece a suon di 4-3-3 e fantasia, dando fiducia ad un gruppo di ragazzi giovani e talentuosi ma allora ancora sconosciuti o quasi. 

Il Trio delle Meraviglie

A partire dal trio delle meraviglie composto da Ciccio Baiano, Beppe Signori e Roberto Rambaudi, un tridente che inforcherà le difese della cadetteria a suon di reti, prima di spiccare il volo verso palconscenici più prestigiosi (Baiano lo ritroveremo a Firenze, gli altri due a Roma, sponda Lazio).

…e poi gli altri

Ma i tre attaccanti non erano che la punta dell’iceberg di una squadra ben organizzata e tatticamente impeccabile: la porta era infatti blindata da Francesco Mancini, la difesa resa impermeabile dalla coppia Consagra-Matrecano, mentre i tempi del centrocampo erano affidati al piede educato di Shalimov e alla corsa di Barone.  Sulle fasce chi non si ricorda poi del terzino rumeno Dan Petrescu, poi diventato una bandiera con la maglia del Chelsea, o del più che onesto Bruno Codispoti, laterale tutta corsa e dedizione?

Fu serie A

Una volta conquistata la serie A, i Satanelli diedero una rinfrescata all’organico, andando ancora una volta a pescare nelle serie minori. Risultato? La coppia Zeman-Pavone portò in Puglia giovani del calibro di Di Biagio, Bresciani, Seno, Di Bari e Kolivanov, rimanendo per tre anni nella massima serie con risultati più che onorevoli (un undicesimo e due noni posti) e segnando gol a raffica, tanto da registrare il secondo attacco del torneo alle spalle del Milan campione…