6 maggio 1998, la finale di Coppa Uefa torna a giocarsi in gara secca a distanza di 33 anni dall’ultima volta. Al Parco dei Principi di Parigi, va in scena l’ennesimo derby italiano di un’epoca in cui l’Europa è terra di conquista per le squadre del nostro Paese.

Bam Bam!!!

All’atto conclusivo arrivano da una parte l’Inter del Fenomeno Ronaldo e dall’altra, la Lazio guidata in panchina dal giramondo Sven Goran Eriksson. I nerazzurri partono forte e dopo soli 5′ sono già in vantaggio grazie a Ivan Zamprano: lancio di Simeone dalle retrovie per lo scatto del cileno, che elude il fuorigioco e supera Marchegiani in uscita con un delizioso tocco d’esterno destro.

La sassata di Pupi

La difesa biancoceleste fatica a contenere gli spunti di un Ronaldo a tratti straripante, che ingaggia un epico duello con Nesta, il quale le prova tutte per fermare il brasiliano, ma spesso è costretto, suo malgrado, ad alzare bandiera bianca. L’Inter potrebbe raddoppiare già prima dell’intervallo, proprio con il Fenomeno, che c’entra in pieno l’incrocio dei pali con una sassata di prima intenzione dal limite dell’area di rigore.

Fenomenale!

Il colpo del ko a un avversario ormai alle corde, la squadra di Simoni lo assesta al 15′ della ripresa, quando Zamorano di testa appoggia all’accorrente Zanetti un pallone scodellato in area da Ronaldo: l’argentino calcia in porta di prima intenzione con l’esterno del piede destro, indirizzando la palla nel sette, lì dove Marchegiani non può arrivare.

Con la Lazio sbilanciata nel tentativo di raddrizzare una gara che pare ormai irrimediabilmente compromessa, arriva pure il terzo gol dell’Inter con Ronaldo, che, lanciato in contropiede da Moriero, si presenta tutto solo davanti a Marchegiani, lo mette a sedere con un doppio passo ubriacante e deposita in rete a porta vuota. Per l’Inter è la terza Coppa Uefa, la Lazio si rifarà l’anno dopo conquistando l’ultima edizione della Coppa delle Coppe.