E adesso Ivan Gazidis è rimasto davvero solo. Al comando, ma solo. Dopo le tensioni della scorsa settimana, Zvonimir Boban non fa più parte della dirigenza rossonera: aveva messo in dubbio l’autorità dell’uomo voluto da Elliot.

Il bilancio rossonero

Il bilancio rossonero di Ivan Gazidis, fino a questo momento, è piuttosto avaro di soddisfazioni. Il supermanager voluto da Elliott (e pagato 4 milioni di euro a stagione) da quando ha assunto i pieni poteri nel settembre 2018, si è visto davvero poco dalle parti di Milanello: nullo o quasi il suo rapporto con squadra e allenatore, poca l’empatia con i tifosi, che lo additano come primo colpevole della situazione attuale dei rossoneri, tante le faide con i dirigenti che lo hanno accompagnato in quest’avventura. Da Leonardo a Boban, ma anche Maldini e Massara che -ieri- lo hanno lasciato da solo in tribuna a ‘godersi’ (si fa per dire) gli effetti delle turbolenze societarie sulla squadra. Alle quali vanno aggiunti i mal di pancia di Ibra, arrivato per iniziativa di Boban e Maldini e già in discussione con il nuovo corso societario.

E gli sponsor?

Ci sarebbe poi da aprire l’annoso capitolo sponsor. Gazidis è stato assunto per aumentare i ricavi e trovare nuove partnership commerciali che però, in questi primi 18 mesi, non si sono ancora viste. Anzi, gli sponsor del Milan -quelli che non fuggono- trattano il rinnovo di contratto al ribasso: emblematico il caso Fly Emirates, che verserà appena 14 milioni nelle casse rossonere (come quota fissa), ma ne darà 20 al Lione e addirittura 45 all’Arenal e 100 al Real Madrid. Cifre che non fanno onore al brand del Milan che, seppure in un momento di appannamento, resta uno dei club più vincenti della storia del calcio.

Arsenal: tanti ricavi, pochi trofei

Già durante la sua esperienza all’Arsenal la linea era stata tracciata: nei nove anni nella dirigenza dei Gunners, Gazidis aveva effettivamente sistemato i conti del club, raddoppiando i ricavi, chiudendo i bilanci in attivo e strappando contratti importanti con gli sponsor. Con una grossa differenza rispetto al Milan attuale: a Londra, Gazidis ha potuto sfruttare l’onda lunga dell’effetto Emirates, lo stadio di proprietà che ha permesso di implementare i ricavi. Ricavi, dicevamo, ma non trofei: in nove anni di gestione Gazidis, l’Arsenal ha vinto tre FA Cup e tre Community Shield, l’equivalente della nostra Supercoppa.