C’è Alessio Romagnoli tra le poche certezze di un Milan dal futuro sempre più incerto. In attesa di capire gli sviluppi da un punto di vista tecnico e dirigenziale (resta ancora da chiarire il ruolo nel club di Ralph Rangnick), Elliott ha capito che il Milan non può fare a meno del suo capitano, ed è pronto a blindare il suo numero 13

Capitan futuro

Romagnoli è infatti una delle poche costanti positive di un Milan troppo spesso altalenante e poco continuo da un punto di vista dei risultati. L’arrivo di Pioli ha avuto poi l’effetto di registrare una fase difensiva fino a quel momento poco efficace: il tecnico emiliano non ha mai avuto dubbi sulle qualità di Romagnoli, che da subito è diventato il perno della sua difesa.

Che coppia con Kjaer!

Il rendimento di Romagnoli è andato in crescendo nel corso della stagione: un buon contributo al miglioramento della fase difensiva lo ha dato l’innesto di Simon Kjaer, arrivato a gennaio in prestito dal Siviglia (via Atalanta). Centrale difensivo alto e abile di testa, con Romagnoli ha subito formato una coppia centrale affiatata e affidabile, come si è visto ne corso della semifinale di Coppa Italia contro la Juve. Su di loro i rossoneri vorrebbero costruire la difesa del futuro.

Grana rinnovo

C’è però da affrontare il discorso del rinnovo di contratto: l’attuale vincolo di Romagnoli con il club di via Aldo Rossi scade il 30 giugno 2022, una data ancora distante se non fosse che il suo agente è Mino Raiola. L’obiettivo numero uno del super-agente sarà quello di alzare l’ingaggio del difensore, attualmente fissato a 3,5 milioni a stagione. Per la fumata bianca serve però una deroga di Elliott che, come è noto, ha fissato un tetto salariale per i calciatori del Milan che si aggira sui 2 milioni di euro: la proprietà americana sembra però ben disposta in tal senso. Troppo importante Romagnoli per questo Milan.

Copy: szwejzi e MehdiAbram