Messi vs Barça, una guerra che mai avremmo immaginato possibile: molteplici le ragioni del conflitto, ma chi ha ragione tra i due litiganti?

Il casus belli

Come ogni guerra che si rispetti, anche quella tra Messi e il Barcellona ha il suo casus belli: se la miccia del primo conflitto mondiale fu l’assassinio di Francesco Ferdinando da parte di Gavrilo Princip, a dare inizio alle ostilità tra la Pulce e il club blaugrana è stata l’umiliazione subita dal Bayer Monaco nei quarti di Champions…

Come tutto ebbe inizio

I presupposti della rottura tra Messi e il Barcellona risalgono all’esonero di Valverde e al suo avvicendamento con Quique Setien, una decisione mai digerita dalla Pulce, che ha definitivamente compromesso il problematico rapporto tra l’argentino e il Presidente Bartomeu…

Mossa della disperazione

All’indomani dell’umiliante 8-2 incassato dal Barcellona per mano del Bayern, Messi si aspettava le dimissioni di Bartomeu, ma il Presidente si è limitato ad esonerare Setien, annunciando un’immimente rivoluzione: a pagare, oltre al tecnico, è stato il Direttore Sportivo Eric Abidal, da sempre inviso alla Pulce e per questo allontanato… Una mossa della disperazione, che non è bastata tuttavia per rabbonire l’argentino…

Koeman e Xavi

A peggiorare la situazione, la scelta di affidare la panchina blaugrana a Ronald Koeman anziché a Xavi, ex compagno e amico di Leo… Il tecnico olandese ha affrontato Messi a quattr’occhi, avvisandolo senza girarci intorno che la musica sarebbe cambiata: nessun privilegio per la Pulce, che avrebbe dovuto mettersi al servizio della squadra come chiunque altro… Un atto di lesa maestà che il Diez argentino non ha potuto tollerare…

Dove sta la verità?

Tifosi ed ex blaugrana del calibro di Carles Puyol e Samuel Eto’o si sono prontamente schierati dalla parte di Leo, addossando interamente alla società le colpe della rottura: il club, in sintesi, non avrebbe fatto abbastanza per trattenere il suo calciatore simbolo, spingendolo anzi ad andarsene… Una domanda però, arrivati a questo punto, sorge spontanea? Il Barcellona deve tutto a Messi, ma lui non deve nulla al Barça? Non era anche lui in campo nella drammatica notte dell’8-2 subito dal Bayern? Non ha contribuito anche lui a quella storica umiliazione? Messi ama davvero il Barcellona? Gli sta a cuore il bene del club o gli interessa piuttosto il proprio personale tornaconto? Pretende privilegi ad personam, vorrebbe scegliere l’allenatore, fare lui il mercato, confermare gli amici e allontanare i nemici… Ma è giusto tutto questo? Può una società come il Barça permetterlo e rimanere ostaggio di un solo calciatore, ancorché si tratti del più forte al mondo?