Notte di Champions, Noche del Diez: le prodezze di Dybala e Gomez hanno rubato la scena, abbagliando il pubblico, che si domandava stupefatto se davvero fosse reale quel che vedeva o se invece si trattasse di un sogno…

Alla Del Piero

Il 10 sulle spalle, nel solco dei grandi del passato, il sinistro che dipinge calcio come fosse il pennello di un artista, l’impossibile che di colpo diviene realtà, la potenza che si trasforma in atto: semplicemente Paulo Dybala! Il gol che stende l’Atletico è un inno alla Joya, un diamante che riporta alla mente le gesta indelebili di Alessandro Del Piero, che col suo interno destro, affilato come la lama di una katana, era capace di tagliare parabole illeggibili per i portieri avversari. Come il suo illustre predecessore, Dybala estrae dal suo cilindro una magia degna del magnifico Houdini: una punizione mortifera e beffarda, che sorprende Oblak e lo Stadium! Il calcio è arte, poesia in movimento: Dybala è il calcio, artista d’avanguardia, poeta d’altri tempi!

Da un Diez all’altro

Da un Diez all’altro, argentino anche questo, da Dybala a Gomez: col pallone tra i piedi, il Papu fa quel che vuole, salta gli avversari come fossero birilli, trascina i compagni alla vittoria, alimenta le speranze, tiene in vita il sogno! Vestisse la camiceta di Barcellona o Real, il suo nome figurerebbe nella lista dei candidati al Pallone d’Oro, ma con i colori dell’Atalanta tatuati sulla pelle, il folletto albiceleste inventa dal nulla giocate da fenomeno: tunnel per superare il suo diretto marcatore e destro fulmineo come le saette che il divino Zeus scagliava giù dalla cima dell’Olimpo! La Grande Bellezza, non quella di Sorrentino… Quella del Papu!