La 10 di Totti rimane ancora oggi senza padrone, ma forse per poco… Il successore è pronto a raccogliere la pesante eredità dell’ultimo Re di Roma, il passaggio di consegne è vicino…

Sognare è potere

In un calcio ormai dominato dall’avidità di denaro, schiavo dell’interesse economico e arido di sentimenti, esiste una minuscola oasi incontaminata in cui è ancora possibile sognare. Il sogno è quello che abbiamo tutti cullato, almeno una volta, da bambini, quando scendevamo giù in strada a inseguire un pallone sull’asfalto ruvido, mirando alla saracinesca di un garage che prendevamo in prestito come porta.

Sognavamo di essere lui, Francesco Totti e di portare sulle spalle il suo numero 10. Quel numero 10 che oggi non appartiene a nessuno e cerca un nuovo padrone. Qualcuno potrebbe obiettare che un padrone ce l’ha già e non può averne un altro, che appartiene a Totti e sempre e soltanto a lui apparterrà.

Legittimo erede

Ma la 10 giallorossa non è stata ritirata, perché non si può ritirare un sogno, e può ancora essere assegnata. Anzi, deve essere assegnata di nuovo, affidandola a chi ha sognato da bambino, chissà quante volte, di poterla un giorno indossare.

Nicolò Zaniolo sembra corrispondere appieno all’identikit del classico numero 10: talento indiscutibile, estro, imprevedibilità, tecnica al di sopra della media, piedi raffinati, capaci di disegnare traiettorie illeggibili per i portieri avversari.

Controindicazioni?

Controindicazioni? L’ancor giovane età unita all’inevitabile pressione che una piazza come Roma e una maglia come quella di Totti metterebbero addosso al ragazzo, le cui spalle potrebbero non rivelarsi abbastanza larghe da sopportarne il peso…

Una maglia per rinascere

Allo stesso tempo, vestire la 10 che fu di Totti potrebbe rappresentare per Zaniolo un’iniezione di fiducia dopo il terribile infortunio al ginocchio dello scorso gennaio, uno stimolo ulteriore a non mollare per tornare in campo al più presto e più forte di prima!