Il Torino conferma Walter Mazzarri. Almeno per ora, anche se la classifica comincia davvero a fare paura. Con soli 14 punti conquistati in tredici giornate, i granata sono una delle grandi deluse di questo inizio di stagione.

Cairo conferma Mazzarri

Nonostante l’inizio di stagione difficile, la contestazione dei tifosi e un gruppo che ha mostrato segnali di nervosismo nel corso della sfida contro l’Inter, Urbano Cairo tira dritto per la sua squadra e conferma, ancora una volta, il tecnico di San Vincenzo:

Mazzarri ha la mia totale fiducia: i tifosi sono liberi di manifestare dissenso e quant’altro. Noi pero’ diciamo che in questi 15 anni abbiamo fatto passi avanti. Il Torino era fallito, l’abbiamo ripreso, abbiamo avuto dei momenti di difficolta’ e abbiamo ripreso a fare bene, tenendolo sempre dalla parte sinistra della classifica, con due settimi posti, l’Europa League fino all’ottavo di finale

Le premesse erano altre

Eppure, inutile negarlo, le premesse per questo avvio di stagione erano ben altre. A fronte di un mercato importante, con acquisti onerosi e la conferma di tutti i big in rosa (a partire da Belotti e Sirigu fino a N’Koulou), il Toro ha perso ben sette delle prime tredici partite. E si trova, per la prima volta dopo parecchi anni, pericolosamente vicino alla zona retrocessione.

Nervi a fior di pelle

In più c’è la questione del gruppo, apparso decisamente nervoso nel corso dell’ultima sfida di campionato, persa contro l’Inter. Gli accesi diverbi, a favor di telecamera, tra  Sirigu ed Izzo prima e tra Lukic De Silvestri poi non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco di una situazione davvero complicata.

Confronto Mazzarri-giocatori

Mazzarri è un allenatore vecchio stampo, di quelle che, nei momenti difficili, cerca di ricompattare il gruppo a qualsiasi costo. Quindi porte chiuse al Filadelfia (tra i mugugni dei tifosi) e un lungo confronto sul cerchio di centrocampo con il gruppo sono stati i rimedi messi a punto dal tecnico di San Vincenzo per invertire la rotta. Mazzarri ha guardato negli occhi uno ad uno i suoi giocatori per capire su chi possa ancora effettivamente contare: non sono escluse, in tal senso, sorprese a partire già dalla gara di sabato contro il Genoa.