Il calcio fa il suo ritorno in Italia con una grande classica come Juventus-Milan: una partita speciale per un’occasione speciale, quali sono le semifinale di coppa Italia, l’anticamera del primo trofeo stagionale. Difficile fare previsioni sull’esito del match, considerati anche i tre mesi di inattività dei giocatori, ma la partita dello Stadium sarà interessante anche da un punto di vista squisitamente tattico, viste alcune novità di formazione cui sono stati costretti i due allenatori.

Rebic finto centravanti

A guidare l’attacco rossonero sarà infatti, ancora una volta, Ante Rebic. E fin qui nulla di diverso rispetto a come ci eravamo lasciati, qualche mese fa. Solo che vicino al croato, non ci sarà lo squalificato (e infortunato) Ibra: l’ex Francoforte agirà da finto centravanti supportato dalla fantasia dei vari Bonaventura, Calhanoglu e Paquetà, che avranno il compito di sfruttarne la vena realizzativa e la reattività sotto porta delle ultime partite.

La metamorfosi di gennaio

Rebic è, insieme a Castillejo, il calciatore rossonero che ha più beneficiato degli accorgimenti studiati da Pioli lo scorso gennaio. Difficile dire se i motivi vadano ricercati più nella partenza di Suso o nell’arrivo di Ibra, fatto sta che un giocatore che nei suoi primi mesi rossoneri era finito letteralmente ai margini del progetto, nel giro di poche partite è riuscito a ritagliarsi un ruolo da assoluto protagonista, segnando gol a raffica –sette in otto partite– tra campionato e coppa Italia.

Senza Ibra non si segna!

Fin qui le belle notizie. Già, perchè le statistiche dicono che Rebic non ha mai segnato senza Ibrahimovic in campo. E stasera, come è noto, lo svedese sarà squalificato e quindi indisponibile per la semifinale di ritorno. Questa sera Rebic, vice-campione del mondo con la Croazia ai mondiali del 2018, dovrà dimostrare di saper segnare anche senza il compagno. Le chances di qualificazione alla finale dei rossoneri passano tutte da qui

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