L’ennesimo infortunio muscolare chiude anzitempo la stagione di Douglas Costa: il brasiliano è sempre rotto, ma non è il solo alla Juve…

Douglas come Khedira

Ieri la prima pagina di Tuttosport bollava Douglas Costa come un flop senza mezze misure: sempre rotto, strapagato, costato troppo, quasi mai decisivo perché quasi mai in campo… Tutto giusto, si sapeva, ma si sapeva pure di Khedira e lo si sapeva da tempo: eppure la società gli ha comunque rinnovato il contratto a 6,5 milioni di euro netti a stagione! 

Nessuno dice che…

Del tedesco si son perse le tracce, ha praticamente saltato l’intera stagione e anche in quelle precedenti aveva trascorso il suo tempo più sul lettino del massaggiatore che in campo… Lecito domandarsi perché altrettanta attenzione non venga dunque dedicata anche alla fragilità di Khedira… E poi ancora, perché tutti tacciono sul rinnovo di Chiellini e non sottolineano che questo rinnovo è un errore esattamente come quello di Khedira?

Time to say goodbye

Tutti e tre, Khedira, Chiellini e Douglas Costa, percepiscono lo stipendio a ufo, visto che per un motivo o per l’altro, sono sempre indisponibili… Qualcuno adesso obietterà che il peso specifico di Chiellini sia diverso da quello di Khedira e Douglas Costa, perché Giorgio è il capitano, perché veste da più di un decennio la maglia bianconera, perché è sceso in Serie B con la Juve… Nessuno mette in dubbio che Chiellini abbia dato tanto alla Juventus e sia stato importante, ma arriva per tutti il momento del commiato: quando si è giunti a fine corsa, sarebbe saggio e dignitoso farsi da parte e ricevere il giusto, doveroso ringraziamento per quanto fatto… 

Se il sordo non vuole sentire…

Se però non si è in grado di capire che è giunto il tempo di fare un passo indietro e che si rischia di diventare un peso, allora spetta alla società il compito di dire basta con tutti i ringraziamenti del caso… Chiellini non è più un calciatore affidabile, non tanto per la rottura del crociato che è un evento traumatico imponderabile, ma per l’età avanzata e il logorio dei suoi polpacci, che lo costringono ormai da qualche anno a fermarsi spesso ai box… Dunque il suo rinnovo era da evitare esattamente come quello di Khedira, ma la sensazione è che fosse un rinnovo dovuto, un atto di riconoscenza, quindi in qualche modo un dazio da pagare per la società…

Due pesi e due misure

Tutti quelli che applaudono il rinnovo del capitano avrebbero dovuto indignarsi e manifestare in strada quando Andrea Agnelli diede il benservito a una Leggenda come Alex Del Piero, al quale Chiellini non può essere paragonato nè minimamente avvicinato! Eppure tutti dissero che Agnelli aveva fatto bene, perché Del Piero era diventato un peso e andava congedato per il bene della squadra, che rischiava di rimanere schiava di quella presenza così ingombrante! E così fu: Del Piero venne congedato, ma senza conferenze stampa strappa lacrime in cui il Presidente lo abbracciava davanti alle telecamere, offrendogli una scrivania in società (ogni riferimento a Buffon è del tutto casuale)… Nessuno si indignò allora, mentre adesso tutti benedicono i rinnovi di Nonno Chiellini e Bisnonno Buffon! Si ha la sensazione che a Buffon e Chiellini sia tutto concesso… Forse perché entrambi sono amici del Presidente, al contrario di Del Piero…