Zlatan Ibrahimovic ha letteralmente trasformato il Milan: da quando lo svedese è tornato a vestire il rossonero, la squadra di Pioli ha svoltato sia in serie A, che in Europa League, raggiungendo risultati francamente impensabili fino solo a qualche mese fa. Logico quindi che la dirigenza rossonera, visti il bilancio più che positivo ad un anno dal suo ritorno, farà di tutto per prolungare il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno: Ibra, a 39 anni già compiuti, è molto più che un calciatore negli equilibri dello spogliatoio, e il suo valore si è visto nella ‘metamorfosi’ che ha visto protagonisti diversi compagni, letteralmente sbocciati grazie ai consigli di Zlatan.



Nostalgia canaglia…

Zlatan ama il Milan al punto che, se dipendesse solo da lui, firmerebbe subito il rinnovo. Solo che il peso degli anni comincia a farsi sentire (anche se, guardando i numeri, proprio non si direbbe) e, soprattutto, lo svedese comincia a patire la lontananza della famiglia, rimasta in Svezia a causa delle difficoltà negli spostamenti dell’ultimo anno. Il Milan quindi è a caccia di una soluzione: Ibra è al momento imprescindibile per i rossoneri, che comunque possono contare sulla voglia del calciatore di continuare a macinare record su record, non ultimo il traguardo (superato domenica contro il Crotone, dei 500 gol con le squadre di club).



“Rinnovo? Non vedo perché no…”

A fare il punto sulla trattativa ci ha pensato il direttore tecnico rossonero Paolo Maldini che, dai microfoni di Bein Sport, ha spiegato così la situazione contrattuale dello svedese:

Abbiamo provato a portarlo qui nel 2018, ma aveva un contratto con i LA Galaxy. Quando è arrivato abbiamo provato a proporgli un contratto più lungo rispetto ai sei mesi per cui ha firmato, ma lui voleva vedere quale sarebbe stata la risposta del suo fisico al ritorno in un campionato di così alto livello. Sul rinnovo ci ha detto che dipenderà dal suo corpo. Ma se continua così non vedo perché non possa essere ancora con noi l’anno prossimo