Niente da fare. Lo scambio tra Inter e Roma che vedeva come protagonisti Spinazzola e Politano è definitivamente tramontato. Ma perchè? I dirigenti nerazzurri e giallorossi forniscono due motivazioni decisamente diverse per spiegare l’accaduto, ma chi dei due starà mentendo?

Parola a Marotta

Il primo ad affrontare l’argomento, in ordine cronologico, è stato il dg nerazzurro Beppe Marotta, che ha additato alle condizioni fisiche di Spinazzola il motivo per cui è saltato il banco:

Innanzitutto penso ci sia stato un clamore mediatico eccessivo. Spinazzola è un ottimo professionista, credo che nel calcio le trattative prima di essere definite devono passare attraverso valutazioni tecniche, sanitarie, economiche e fisiche. Terminate queste valutazioni, la società non poteva definire questa operazione e ho comunicato al mio collega della Roma. Cosa succederà ora con Politano? Devo dire che le foto a Roma non dipendono dalla nostra gestione, Spinazzola non ha fatto foto con noi… 

Parola a Petrachi

Di tutt’altro avviso il direttore sportivo giallorosso, Gianluca Petrachi, che ha individuato il mancato nullaosta nella divergenza di vedute tra il dg interista Marotta e il suo ds Piero Ausilio:

Spinazzola sta benissimo ed è felicissimo di essere rimasto e alla Roma rimarrà.  Conosco Beppe e lo stimo, c’è amicizia. C’è stato un cortocircuito tra lui e il suo ds. Non si saranno parlati o qualcos’altro sarà successo. Parlo di cortocircuito perché ancor prima delle visite c’è stato questo equivoco. Marotta si è sentito con Fienga e non era convinto dello scambio definitivo. Noi abbiamo fatto partire i ragazzi quando c’era l’accordo con Ausilio: la Roma aveva chiuso l’operazione