Oltre all’italiano, Ralf Rangnick studia il Milan che verrà. E se i progressi sono già tangibili per quanto riguarda la nostra lingua (o almeno così riferiscono dalla Germania), poco o niente si sa per quanto concerne lo stato di avanzamento del cantiere rossonero. Sono già parecchi i nomi accostati al tecnico tedesco, ma è chiaro che in via Aldo Rossi, prima di concentrarsi sugli arrivi, sarà necessario effettuare un vero e proprio screening degli effettivi in rosa, per valutare se possono essere funzionali o meno al nuovo corso rossonero.

Servono attaccanti

Il reparto che però andrà necessariamente rinforzato è senz’altro l’attacco. Con Ibra ad un passo dall’addio e Rebic ancora in forse (il prestito che lo lega ai rossoneri ha valenza biennale, ma a fine stagione andrà comunque ridiscusso con l’Eintracht Francoforte), l’unico attaccate attualmente sicuro di far parte del Milan che verrà è attualmente Rafael Leao. Il portoghese, dopo un primo anno tra qualche luce e molte ombre, è l’elemento da cui ci si aspetta di più in termini di crescita personale: la filosofia di Rangnick prevede infatti la valorizzazione di talenti giovani e ancora inespressi.

Obiettivo Jovic

Intanto dalla Germania rimbalzano voci che vedono Rangnick molto interessato a Luka Jovic, talento serbo poco utilizzato nel Real Madrid che potrebbe anche decidere di cambiare aria per trovare continuità. Il tecnico tedesco ha annotato sul suo taccuino il nome del centravanti classe 1997 già dai tempi dell’Eintracht, dove in coppia con Rebic ha messo a segno 17 reti nella stagione 2018/19, terminata con il trionfo in Coppa di Germania.

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