Sembrava una buona occasione per tutti: per un campione che, prima di tornare nella sua Svezia, avrebbe cullato il sogno di un’ultima sfida, per un allenatore intento ad alzare il tasso tecnico della sua squadra e, soprattutto, per una piazza già pronta ad adorarlo. E, invece, l’ipotesi di vedere Ibrahimovic vestire la maglia del Bologna si fa sempre più complicata

Sinisa ci spera

Mihajlovic e Ibra sono infatti grandi amici dai tempi dell’Inter e, secondo il racconto dell’allenatore del Bologna, proprio lo svedese è stato tra le persone che gli sono state più vicine durante la malattia. Di qui la proposta: “vieni a divertirti qualche mese al Bologna, poi lascia pure il grande calcio!”. Mihajlovic quindi ci prova (e ci spera). Il tecnico serbo, parlando in una televisione del suo Paese, ha commentato così il possibile sbarco in Emilia del fuoriclasse svedese:

Zlatan Ibrahimovic mi ha chiamato qualche giorno fa, vedremo cosa deciderà in estate. Certamente non rimarrà a giocare a Milano, ma la domanda è se verrà da noi o tornerà in Svezia. Il Bologna l’anno prossimo vorrà lottare per andare in Europa

I dubbi di Sabatini

A scompigliare i piani di Mihajlovic ci pensa il realismo del coordinatore dell’area tecnica degli emiliani che, interpellato sulla questione, ha risposto così:

Ibra non è un calciatore alla nostra portata. A Bologna arriverebbe, nel caso, solo per stima e amicizia verso il nostro allenatore

Parole che, messe in bocca ad una vecchia volpe del calcio come Sabatini, suonano come un modo per abbassare le pretese di Ibra e convincerlo a venire a Bologna per mera soddisfazione personale.

…e quelli di Di Vaio

Solo che anche una bandiera rossoblù come Marco Di Vaio, oggi capo degli osservatori, non sembra credere al sogno Ibra. E, sebbene la strategia del Bologna in questo momento sia chiara, la battuta pronunciata dall’ex attaccante felsineo ai microfoni di Etv non avrà certo fatto piacere al gigante svedese:

Ibra al Bologna? Non l’ho visto molto in forma ultimamente, e in più c’è da considerare anche l’aspetto economico…

Parole che sembrano disfare la tela pazientemente intessuta da Mihajlovic nelle ultime settimane…

Parola al grande ex…

Chi invece sembra avere le idee piuttosto chiare sull’ingaggio di Ibra è un grande ex come Julio Ricardo Cruz, El Jardinero che a Bologna è diventato un idolo prima di conquistare scudetti e coppe in maglia nerazzurra proprio in coppia con lo svedese:

Mi piaceva molto giocare con Ibrahimovic, anche se eravamo fisicamente simili ci trovavamo benissimo. Ci fu un anno che segnammo tanto. Per il Bologna sarebbe un gran colpo…

E intanto Galliani…

Intanto anche Adriano Galliani, dirigente dell’ambizioso Monza di Berlusconi, punta tutto sull’amicizia con Ibra per convincerlo a scendere di categoria e portare, per la prima volta nella storia, i brianzoli in serie A. Un’ipotesi affascinante, che consentirebbe a Ibra di non lasciare Milano (che dista da Monza appena qualche km), città che tutta la sua famiglia apprezza in maniera particolare.

A Ibra la scelta

Bologna, Monza o la Svezia. Tre le offerte attualmente tra le mani di Ibra, tanti gli amici che lo chiamano. La scelta ora solo di Zlatan: prepariamoci ad un nuovo tormentone sulla falsa riga di quello già visto lo scorso inverno…