Il suo arrivo sarebbe dovuto essere il pegno di riconciliazione offerto dal Presidente Enrico Preziosi ai tifosi genoani dopo anni di incomprensioni e contestazione e, invece, il suo addio dopo appena 18 mesi ha finito per rappresentare l’ennesimo capo d’accuso della tifoseria al Joker. Il soggetto in questione è ovviamente Lasse Schöne, sbarcato in Liguria nell’estate 2019 da semifinalista di Champions con il suo Ajax e svicolato -senza nemmeno troppi rimorsi- in un freddo pomeriggio di inizio gennaio. Ma cosa è successo a Schöne? Perchè in Italia non siamo riusciti ad ammirare uno dei registi più interessanti sul panorama internazionale?



Le ragioni del flop

Poteva andare decisamente l’avventura di Schöne in rossoblù, che invece si è chiusa con le 32 presenze e le 2 reti collezionate nella scorsa stagione. In estate, complice il cambio della dirigenza genoana e i conseguenti dissidi con l’allora d.s. Faggiano, Schöne è finito ai margini del progetto per non aver accettato la cessone e, da allora, non ha più visto il campo, né con Maran, né con Ballardini. Difficile rendere di più anche nella scorsa stagione, con il Genoa che ha cambiato ben tre allenatori (Andreazzoli, Thiago Motta e infine Nicola) per riuscire a salvarsi per il rotto della cuffia. Il calcio di Schöne all’Ajax era un calcio spensierato, forse un po’ lento per i ritmi frenetici della serie A, ma senz’altro di qualità. Impossibile esprimersi sui propri livelli in un campionato diverso e con una situazione societaria così instabile. Così, nella giornata di ieri, è arrivata l’ufficialità della separazione.



“Voglio tornare a giocare”

Una decisione sofferta, che però lo stesso Schöne ha spiegato così ai microfoni del quotidiano olandese Algemeen Dagblad:

La risoluzione è la scelta migliore per entrambe le parti. Il primo anno è andato bene, ho giocato sempre anche se ovviamente speravamo in una posizione migliore. La situazione è molto cambiata negli ultimi sei mesi, ora sono felice di potermi trasferire a costo zero. L’Italia è bellissima, mi sarebbe piaciuto viverci. Ho vissuto qui con la mia famiglia per un anno e mezzo. I bambini si sono fatti degli amici, noi ci siamo fatti degli amici. Abbiamo sperimentato una cultura diversa, un paese diverso, una lingua diversa. Porto tutte queste cose positive dentro di me, ma adesso non vedo l’ora che arrivi il futuro

Futuro che, per Schöne potrebbe anche essere un ritorno al passato: sulle sue tracce c’è infatti l’Ajax, dove ha già militato tra il 2012 e il 2019 conquistando tre campionati e una coppa nazionale…