Si avvicina la resa dei conti tra il Milan e Mino Raiola: il superagente ha sotto la sua procura ben quattro calciatori rossoneri e il futuro, per molti di loro, è decisamente in bilico. Vediamo la situazione caso per caso.

Zlatan Ibrahimovic

Arrivato da poche settimane per risollevare le sorti dei rossoneri, Zlatan Ibrahimovic potrebbe meditare un clamoroso addio già a fine giugno. Il motivo va ricercato nelle turbolenze societarie che hanno investito via Aldo Rossi nelle ultime settimane: Ibra è uomo di Boban e Maldini e appare chiaro che se il dirigente croato dovesse lasciare i rossoneri, allora anche il rinnovo di Ibra (che ha il contratto in scadenza a giugno, ma con un’opzione per il rinnovo) sarebbe in bilico, visti anche i parametri societari.

Gigio Donnarumma

Raiola è stato chiaro, anzi chiarissimo. Prioritario per il futuro del suo gioiello sarà il progetto Milan. Sfumata (con ogni probabilità) la Champions per l’ennesimo anno, sarà davvero difficile trattenere il talento di Gigio. E anche il suo lauto ingaggio da 6 milioni di euro a stagione. Se ridimensionamento sarà (e lo sarà!) difficile potersi permettere un lusso simile. Quindi a giugno potrebbe davvero essere ai titoli di coda l’esperienza rossonera di Donnarumma…

Alessio Romagnoli

Il nuovo arrivato tra i rossoneri nella scuderia Raiola è arrivato ad un momento cruciale della sua carriera: dovrà decidere se sposare definitivamente la causa Milan o provare a compiere quel salto di qualità che aspetta ormai da qualche anno. E che, arrivato alla soglia dei 25 anni, potrebbe anche essere la sua ambizione. Del resto, quando si sceglie Raiola come agente, in genere qualcosa succede sempre….

Jack Bonaventura

L’unico sicuro partente di questa risma è proprio lui, Giacomo Bonaventura. Dopo sei anni di onorato servizio il Jack rossonero non ha ancora ricevuto nemmeno una telefonata per rinnovare il contratto che scadrà tra tre mesi. Classe 1989, reduce da un brutto infortunio che lo ha tenuto fuori dai giochi per oltre un anno, Bonaventura non rientra nei parametri futuri del club per ingaggio e per età, nonostante sia da sempre un beniamino dei tifosi. Che infatti non hanno preso bene una scelta che reputano l’ennesimo affronto di una proprietà decisamente poco innamorata della storia rossonera.

Bonaventura spera in Ibra